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Data: 22/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sevel, Bonanni non fa sconti «Fiom, protesta inconcludente». Dal lavoro ai trasporti, l'analisi del segretario nazionale Cisl per il 2012

La sveglia ai dirigenti regionali: «Accelerate le riforme»

- Come vede la situazione abruzzese, con la sua già pesante deindustrializzazione e la conseguente perdita di posti di lavoro dopo la manovra Monti?
«L'Abruzzo ha affrontato un periodo di profondo cambiamento. Purtroppo tale processo riformatore va completato. All'appello mancano la riforma della macchina amministrativa regionale e della dirigenza, dei trasporti con troppe aziende sia private che pubbliche, delle politiche ambientali ed energetiche. La classe politica abruzzese deve dimostrare più coraggio ed assumersi le proprie responsabilità, evitando che nuovi tributi continuino a gravare sui cittadini abruzzesi. Occorre saper usare presto e bene le risorse dei Fondi Europei, del Fas e per la ricostruzione dell'Aquila che non può più attardarsi tra le polemiche di una campagna elettorale che dovrebbe confrontarsi sulle cose da fare per ridare una prospettiva di lavoro e di dignità alla cittadinanza».
- La frattura tra Cisl e Uil da una parte e Cgil dall'altra è stata particolarmente evidente nella vicenda del nuovo contratto Fiat. In Abruzzo gli effetti se ne avvertono sulla Sevel, la maggiore fabbrica della regione. Crede che la frattura sia in qualche modo ricomponibile?
«Abbiamo lavorato affinchè anche i lavoratori della Sevel come quelli dell'intero Gruppo Fiat avessero un buon contratto e condizioni competitive per garantire sviluppo al Paese e in Val di Sangro. L'accordo prevede un premio di risultato per i lavoratori della Sevel, oltre alle 600 euro di premio straordinario a luglio, avranno la possibilità la ridistribuzione degli utili tra i suoi operai, che sono quelli che hanno concorso al raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Purtroppo la Fiom continua la sua protesta inconcludente.
«Qual è il mestiere del sindacalista se non firma contratti e non si spende per tutelare il lavoro che rappresenta? In Sevel in un anno noi come Cisl e Fim insieme alle altre Organizzazione Sindacali abbiamo assicurato un posto di lavoro a 520 operai, 120 di loro già con contratto a tempo indeterminato, un nuovo contratto di lavoro e una prospettiva di sviluppo della Val di Sangro e dell'intero Abruzzo, visto il peso produttivo nell'esport dell' azienda».
- La decisione di Trenitalia di ridurre i treni sulla linea adriatica, penalizzata dalla mancanza dell'alta velocità, sta costando cara in termini di servizi e, in prospettiva, di posti di lavoro, all'Abruzzo. Crede giusto che il servizio pubblico su rotaia possa prescindere dall'aspetto sociale e affidare soltanto al mercato la sua presenza su una fascia tanto ampia di territorio (Puglia, Molise, Abruzzo, Marche)?
«La mobilità e le infrastrutture rappresentano un biglietto da visita molto importante per lo sviluppo della Regione. Appare evidente che ogni arretramento in questa direzione è elemento di forte preoccupazione anche per il sindacato. Il totale disinteresse del gruppo FS per la linea Adriatica per la riduzione del numero dei treni e per l'esclusione, delle regioni Abruzzo e Marche, dal circuito dell'Alta Velocità è un elemento da non sottovalutare da parte del Governo Regionale.. Sotto l'aspetto occupazionale la riduzione dei treni sulla linea adriatica determinerà un'ulteriore diminuzione di posti di lavoro se non verranno trovate soluzioni alternative, che al momento FS non è ancora in grado di prospettare. L'Abruzzo faccia sentire la propria voce ed assuma le iniziative necessarie».

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