La Regione anticipa il confronto con le cliniche private sul costo dei servizi. Domani vertice di Ds e Margherita
PESCARA. Bisognerà appuntarsi la data del 30 aprile 2007, quando sapremo con tutta certezza se sta funzionando il piano di rientro dal deficit della sanità regionale predisposto dalla giunta Del Turco. Entro quella data, infatti, l'esecutivo deciderà se dare un'ulteriore stretta ai conti e soprattutto se aumentare ancora le tasse regionali, in particolare Irap e Irpef.
Con il progetto di legge approvato venerdì l'esecutivo ha infatti confermato anche per l'anno di imposta 2007 la maggiorazione delle aliquote regionali Irap e Irpef (portate rispettivamente a 5,25% e 1,4%) decisa nei mesi scorsi dal Governo nazionale alle Regioni con i peggiori bilanci della sanità. Tuttavia nell'articolo 2 del disegno di legge la giunta avverte che se alla fine del 2006 non sarà raggiunto l'obiettivo stabilito dal piano di rientro della spesa previsto dalla giunta, dunque il pareggio di bilancio, le aliquote delle addizionali regional Irpef e Irap si applicheranno nel 2007 «oltre i livelli massimi previsti dalla legislazione vigente, fino all'integrale copertura del mancato obiettivo».
Le nuove aliquote saranno, nel caso, decise entro il 30 aprile 2007. Questa è una carta che il presidente Ottaviano Del Turco e l'assessore regionale al Bilancio Giovanni D'Amico useranno con molta probabilità, visto che i conti del 2006 viaggiano già sul rosso e visto che Del Turco considera irrinunciabile il pareggio di bilancio nel 2007.
Ma, per restare alle attuali aliquote, le maggiori entrate che verranno dall'aumento delle tasse, circa 135 milioni, non saranno comunque destinate a coprire le maggiori spese della sanità, anche per non alimentare ulteriormente una macchina che brucia l'80 per cento del bilancio regionale e che registra un deficit medio di 200 milioni l'anno.
Nei piani dell'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico le nuove entrate andranno a finanziare le iniziative di sviluppo. Dunque l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca sarà costretto ad agire soprattutto sulla leva dei tagli, potendo contemporaneamente contare anche sulle maggiori entrare del Fondo sanitario nazionale che passerà da 1 miliardo 998 milioni del 2006 ai 2 miliardi 88 milioni del 2007.
I tagli interesseranno innanzitutto i posti letto, che passeranno a 5.850 con una diminuzione di 630 unità per adeguarsi al rapporto 4,5 posti letto per mille abitanti. I tagli saranno seguiti da un'opera di riordino della rete ospedaliera che non prevede chiusure per nessuno dei 35 presidi ospedalieri della regione, ma una profonda e più funzionale ridefinizione di ruoli e competenze. Del Turco ha annunciato anche un taglio del numero delle Asl che dovrebbe portare qualche risparmio sul lato gestionale.
Gli interventi più immediati saranno comunque sulla spesa farmaceutiva e sulla sanità privata che dovrebbero comportare un risparmio di 100 milioni di euro. In realtà la spesa farmaceutica è già nelle preoccupazioni di Mazzocca, che con la decisione di vendere alcuni farmaci salvavita in esclusiva nelle farmacie ospedaliere ha sollevato un polverone arrivato fino a "Mi manda Rai Tre". L'obiettivo di Mazzocca era ed è quello di raffreddare una spesa per medicine che si va gonfiando oltre le previsioni, nonostante l'introduzione, alla fine del 2004, della ricetta telematica che avrebbe dovuto monitorare in tempo reale la spesa e ridurre il numero di prescizioni. La spesa nei primi sei mesi dell'anno ha superato del 13% il tetto previsto (266 milioni nell'anno), mentre il numero di ricette prescritte è stato superiore dell'11,3% rispetto allo stesso periodo del 2005. A fine anno la Regione ipotizza una spesa farmaceutica di 308 milioni, con uno sfondamento di 41,7 milioni. Ecco allora la necessità di tagliare.
L'altro corno del problema è la sanità privata. La Regione vuole anticipare la ricontrattazione delle tariffe. Mazzocca avrebbe dovuto farlo a fine 2007, l'anticiperà agli inizi dell'anno. L'assessore chiamerà i responsabili delle cliniche e cercherà di contrattare un rimodellamento dei contratti di fornitura che sia più favorevole ai conti pubbblici.
Nel frattempo dalle banche arriva qualche buona notizia sul lato delle cartolarizzazioni. La Regione ha cominciato a ricontrattare i debiti allungandone la durata a tassi più convenienti. Domani intanto la sanità sarà all'ordine del giorno delle segreterie regionali di Ds e Margherita.