Solidarietà Nel primo anno di attività il centro della stazione ha assistito 1200 persone
Ben 1.200 persone assistite in un anno, e per 15 di loro anche un lavoro. È il bilancio che l'associazione «On the Road» ha tracciato ieri sul primo anno di attività di «Train de vie», il centro polifunzionale realizzato alla stazione ferroviaria per aiutare le persone senza casa. Punto ristoro, segretariato sociale, servizio docce ma soprattutto tante attività culturali e ricreative: è con questa formula che «Train de vie» ha scelto di intervenire su quelle forme del disagio e della marginalità spesso riconducibili alle povertà estreme. Il risultato è quasi sorprendente: persone che da anni vivono in strada hanno trovato nel centro un punto di aggregazione e di scambio, hanno avuto l'occasione di sperimentarsi in laboratori artistici fino ad allestire uno spettacolo, hanno trovato un lavoro. «Non ci sono solo i bisogni primari - ha detto Vincenzo Castelli presidente dell'associazione - abbiamo dunque pensato di creare uno spazio con una forte componente aggregativa in cui lavorare sulla costruzione di relazioni significative e strutturare un quotidiano lavoro di stimolo e di promozione delle risorse personali degli ospiti. La collaborazione con Rfi, Centostazioni, Polfer, Caritas e con tutto il volontariato locale, (a partire da Comunità di Sant'Egidio, Mensa di San Francesco, Avvocato di Strada, Fondazione Pescara Abruzzo, associazione Dentro Pescara), è stata proficua. Il contributo del Lions Club di Montesilvano che ha voluto dedicarci un service è un ulteriore importante sostegno che abbiamo molto apprezzato». Per il secondo anno si annunciano importanti novità, anche l'ingresso dell'amministrazione comunale, con un progetto per destinare i posti letto esistenti nella struttura a dormitorio femminile. Nel frattempo, ha detto invece l'assessore alle politiche sociali Guido Cerolini, è scattato il piano contro l'emergenza freddo: il Centro operativo sociale ha cominciato la distribuzione di coperte e bevande calde, oltre che il trasporto nei centri di accoglienza di via Gran Sasso e negli alberghi convenzionati per evitare drammi causati dalle temperature notturne scese sotto lo zero. Per tutti gli utenti in condizioni di bisogno - ha ricordato l'assessore Cerolini - sono pienamente operative le due mense cittadine di San Francesco, in piazza San Francesco, che garantisce pasti caldi a pranzo, e la mensa Agape in via Bardet, gestita dalla Caritas, aperta sia a pranzo che a cena. Dei 1.200 utenti assistiti dal centro polivalente, appartenenti alle fasce più deboli della popolazione, l'85,11% è rappresentato da uomini, il 14,89% da donne non solo immigrati, che sono il 58,51%, ma anche moltissimi italiani (il 41,49%).