Alle 15 in punto, arriva il via libera alla vendita di Ataf da parte del Consiglio comunale: 43 presenti, 30 favorevoli, 10 contrari, un astenuto e due non voti. E si scatena la rabbia dei sindacati che lanciano volantini contro il sindaco Renzi «Vergognatevi», «Siete la vergogna di Firenze». E alle 18 è la volta di San Lorenzo: 43 presenti, i consiglieri favorevoli sono stati 32, i contrari 9, 1 astenuto e 1 non voto. Vale a dire via libera allo spostamento di 83 bancarelle di fronte alla facciata della Balisica. Favorevole tutta la maggioranza, con i voti di Fli e Udc; si astiene la Lega, contrario il resto del Consiglio.
I VOTI IN MAGGIORANZA - Ha votato compatto tutto il Partito Democratico. Votano insieme alla maggioranza anche Fli, Udc e Lega Nord. Si astiene Eros Cruccolini di Sel, ma il partito prende le distanze da lui: «Il consigliere Eros Cruccolini con il suo voto di astensione su un argomento fondamentale come la delibera sulla privatizzazione dell'Ataf si pone oggettivamente in una posizione alternativa a quella espressa da Sel, obbligando il partito a non riconoscergli più la rappresentanza in consiglio comunale e a non identificarsi più in questa maggioranza di fatto allargata e snaturata politicamente».
CHI HA VOTATO CONTRO - Si spacca invece l'Idv uno a favore uno contro, anche se il partito ci tiene a precisare che aveva data la possibilità ai consiglieri di esprimersi liberamente: «La privatizzazione ci lascia perplessi». Tutto il Pdl vota contro, assieme all'opposizione a sinistra: Valdo Spini, Ornella De Zordo, Tommaso Grassi: «Abbiamo provato in ogni modo a introdurre l'obbligo per il Sindaco a far partecipare il Comune di Firenze alla gara unica regionale sul trasporto pubblico locale conferendo la propria delega. Ma la maggioranza, Pd in testa, ha bocciato sistematicamente i nostri emendamenti: abbiamo avuto conferma che le modifiche alla delibera apportate oggi dalla Giunta servono solo come alibi ad alcuni consiglieri per votare a favore o astenersi» .
ALTA TENSIONE - Con una marea di emendamenti va al voto anche lo spostamento di 80 bancarelle dal mercato di San Lorenzo. Un voto che è preceduto da momenti di forte tensione. in aula sono presenti alcuni ambulanti del mercato che protestano, è intervenuta anche la polizia municipale che ha fatto sgomberare metà del pubblico. Una donna ha cominciato a inveire contro il sindaco Renzi: «Sei un razzista, tu hai preso in giro la città, sei venuto a prendere i voti al mercato e poi... tu non sarai il nuovo Obama». Durante l'intervento in aula del sindaco Matteo Renzi alcuni ambulanti presenti nel Salone dei Duecento, contrari al provvedimento, hanno urlato «fascisti», «razzista», «vergognati». I lavori del consiglio non sono stati sospesi ma la bagarre è andata avanti per alcuni minuti. «Oggi presentiamo un atto serio, articolato che riguarda l'intera area di San Lorenzo - ha detto Renzi -. Alla data del 15 aprile mancano 4 mesi: sono 4 mesi di possibile lavoro insieme se le associazioni di categorie vorranno sedersi attorno ad un tavolo». Stamattina, inoltre, alcuni ambulanti del mercato di San Lorenzo hanno esposto sulle loro bancarelle cartelli contro lo spostamento dei banchi: su alcuni c'era scritto «Sì alla riqualificazione, No alla deportazione» e «Renzi, tù ssei peggio dello spread». Ma alla fine la delibera viene approvata. Hanno votato a favore i partiti della maggioranza (Pd, Idv, Sel e il consigliere del gruppo misto Stefano di Puccio), ma anche il Terzo Polo, con i consiglieri di Fli e Udc. La Lega Nord si è astenuta, mentre hanno espresso voto contrario è stato espresso da Pdl, Lista Galli, perUnaltracittà, Spini per Firenze e dal consigliere Tommaso Grassi (Sinistra e Cittadinanza). Il dibattito è durato circa tre ore: 40 gli emendamenti discussi e votati.