ROMA. La benzina è già diventata più cara il 7 dicembre. Gli altri aumenti scatteranno tra pochi giorni. Alla fine, tra Irpef, Imu, bolli sui risparmi e mancati adeguamenti delle pensioni oltre i 1.400 euro, il conto per ogni famiglia sarà in media di 1.129 euro. Ma se si aggiungono anche gli effetti delle altre manovre approvate nel 2012 (quelle del governo Berlusconi, con ricadute in particolare sui ticket sanitari e, ancora una volta, sulle accise), la stangata sale a 3.160 euro all'anno.
È questa la stima di Federconsumatori su quanto ci costeranno le varie manovre.
Stangata sulla casa. Secondo uno studio della Uil, la reintroduzione dell'Imu sulla prima casa costerà mediamente, per una famiglia senza figli a carico, 133 euro, con punte di 511 euro in alcune città. A seconda della composizione familiare l'incidenza dell'Imu sarà differente: con un figlio a carico, l'Imu peserà 83 euro medi l'anno (in 21 città, tra cui Perugia, L'Aquila, Catanzaro, Cagliari, questo nucleo familiare non pagherà l'imposta); con due figli a carico l'imposta peserà mediamente 33 euro (si azzererà in 49 città tra cui Campobasso, Potenza, Palermo); mentre con tre figli a carico l'imposta diventa nulla in 66 città capoluogo (tra cui Venezia, Ancona); con 4 figli a carico Imu nulla in 85 capoluoghi.
Addizionale Irpef. L'aliquota passa dallo 0,9% all'1,23%. L'aumento medio è di 90 euro all'anno per famiglia. Tutto dipende dal reddito: se l'imponibile è di 30mila euro, l'aggravio sarà di 99 euro, se si sale a 50mila si dovranno pagare 165 euro in più.
Benzina. Le accise sulla benzina sono state ritoccate più volte nel corso del 2011: a giugno, a luglio, e poi per le misure straordinarie per il maltempo in Toscana. Infine, col decreto salva-Italia (più 8,2 centesimi al litro sulla benzina, più 11,2 sul gasolio) l'accisa è salita a 704,20 euro per mille litri di benzina e a 593,20 euro per mille litri di gasolio. Effetto per le famiglie: spesa aumentata di 239 euro per un'auto diesel e di 219 euro quelle a benzina.
Bollette. L'effetto sui costi di luce e gas è indiretto (la manovra non tocca queste voci), ma sarà pesante: secondo i calcoli di Nomisma Energia, nel 2012 aumenterà del 4,8% il costo dell'elettricità e del 2,7% quello del gas metano. Una famiglia tipo (consumo di 2.400 kwh di elettricità e 1.400 metri cubi di gas) pagherà 53 euro in più.
Pensioni e risparmi. Non saranno adeguati all'inflazione gli assegni superiori ai 1.400 euro. Il costo, in termini di mancato aumento della pensione, sarà in media di 34 euro all'anno. Sparisce la tassa di 34,20 euro per i conti correnti con giacenza media annua inferiore ai 5000 euro, ma saranno tassati all'1 per mille prodotti e strumenti finanziari. Chi possiede titoli fino a 34.200 euro pagherà il bollo minimo di 34,20 euro.
Iva. Il governo Berlusconi con la manovra estiva ha portato l'Iva dal 20% al 21%. Nella manovra Monti, è prevista la possibilità, a partire da ottobre, di un aumento ulteriore di due punti sia sull'aliquota del 21% sia su quella al 10%. In media l'aumento per famiglia sarà di 270 euro, ma col crescere dei consumi per effetto dell'aumento del nucleo familiare, l'incremento sarà più accentuato: 418 euro per una famiglia di tre componenti, 558 euro per un nucleo di 4 persone. (mi.m.)