Iscriviti OnLine
 

Pescara, 08/04/2026
Visitatore n. 752.933



Data: 24/12/2011
Testata giornalistica: La Sicilia
Moretti taglia i treni e manda auguri Gli amari bigliettini di Natale

L'amministratore delegato delle Ferrovie, ing. Mauro Moretti, ha inviato questo garbato biglietto di auguri all'assessore regionale delle Infrastrutture, Pier Carmelo Russo: «Quest'anno il dono di Natale delle Ferrovie dello Stato italiano è un aiuto alla Caritas nelle sue iniziative: insieme per dare una casa a chi non ce l'ha». Evidentemente l'ing. Moretti si riferiva a un'iniziativa per trovare all'interno delle stazioni ferroviarie dei locali di accoglienza per i tanti senzatetto che le scelgono come riparo per la notte. L'assessore Pier Carmelo Russo ha preso carta e penna per ricambiare gli auguri, manifestare il proprio apprezzamento per il gesto umanitario delle Ferrovie, ma soprattutto per sottolineare di «non escludere che tra queste iniziative possa esserci il sostegno ai lavoratori siciliani licenziati a seguito delle non condivisibili scelte di eliminare i treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia. Certamente meglio sarebbe stato mantenere il servizio delle lunghe percorrenze facendo maggiore attenzione alle esigenze dei territori e, in specie, della Sicilia. Ma si sa, Natale è occasione di riflessioni e di nuove considerazioni e confido che ciò possa accadere». Al di là del cortese scambio di auguri, resta la sostanza: e cioè che Moretti taglia i treni per la Sicilia e manda bigliettini, facendosi forte del fatto che il governo Monti non ha ancora deciso nulla sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto e che la stessa Unione europea ha escluso il cofinanziamento dell'opera pur compresa nel «Corridoio Helsinki-Palermo» (come se i treni di quel «Corridoio», arrivati allo Stretto, potessero volare). I bigliettini natalizi non possono nascondere la triste realtà di una Sicilia totalmente emarginata, senza treni e senza nemmeno la possibilità di usare l'ancora impraticabile autostrada Salerno-Reggio Calabria. Siamo sostanzialmente un'isola isolata, privata del diritto alla mobilità, se non fosse per gli aerei, però soggetti anch'essi ai rumorosi capricci dell'Etna e alla necessità dei (prossimi) lavori sulla pista (parliamo ovviamente di Fontanarossa). Per cui all'ing. Moretti, nel rispondere ai suoi auguri di Natale, avremmo scritto più rudemente: «Gli auguri potremo farglieli soltanto quando ci avrà dato un servizio ferroviario decente».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it