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Data: 24/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Pd: riforma dei trasporti o Morra si dimetta. L'assessore fiducioso dopo la riduzione dei tagli: adesso il sistema si può governare

PESCARA. «Il fatto che i drastici tagli annunciati per il settore del trasporto pubblico locale, con la manovra del governo Monti, non ci saranno, per l'Abruzzo è un risultato importantissimo, che ci permette di governare la fase della riforma in assoluta tranquillità». Tira un sospiro di sollievo l'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, nel commentare la decisione dell'esecutivo nazionale di fare marcia indietro rispetto ai tagli. Il governo, infatti, nei giorni scorsi, ha deciso di destinare alle Regioni, per il trasporto pubblico locale, un miliardo e 600 milioni di euro.
Ma ad annunciare battaglia sulla questione trasporti è ancora il Partito democratico, che auspica la rapida approvazione della riforma dopo che il progetto dello stesso asssessore Morra è stato bocciato dalla maggioranza di centrodestra.
A spingere il settore verso il baratro era stato l'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che aveva deciso di portare da 1,9 miliardi di euro a quattrocento milioni le risorse. Era subito cominciato con le Regioni un vero e proprio braccio di ferro, interrotto solo dalle dimissioni di Berlusconi. Con il nuovo governo è subito ripartito il confronto, nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni, tanto che nelle scorse settimane l'esecutivo ha deciso di aumentare le risorse a un miliardo e duecento milioni di euro.
Ma la cifra, per gli assessori regionali, era ancora troppo bassa e, alla fine, mercoledì scorso, si è concordato di aggiungere altri quattrocento milioni, arrivando così al miliardo e seicento milioni.
A tale somma, però, si potrebbe aggiungere anche il recupero dell'intero costo dell'Iva, per un totale di 148 milioni di euro. Il confronto nazionale, in ogni caso, va avanti e si valuta, a partire dal 2013, la fiscalizzazione degli oneri dei trasporti, che potrebbero tornare ai livelli del 2010.
«Il taglio del 75 per cento deciso da Tremonti avrebbe devastato il trasporto pubblico locale», afferma Morra «e noi siamo stati la prima Regione a scendere in campo, insieme alla Lombardia. Alla luce dei dati attuali, invece, i tagli non raggiungono neppure il 20 per cento. Anche se c'è una minima diminuzione», precisa l'assessore, «in una realtà come l'Abruzzo, il sistema può rimanere in piedi, solido».
«Ora possiamo affrontare la fase della riforma e quella delle scelte relative al bacino o ai bacini» aggiunge Morra «in modo sereno. Anche nell'ottica delle gare, rinviate dal 31 marzo al 31 dicembre del 2012, possiamo godere di maggiore tranquillità. Presentando il bilancio regionale, inoltre», prosegue l'assessore «la giunta regionale si è impegnata a fare variazioni proprio sui trasporti. Ora» spiega «sarà più facile affrontare tali variazioni».

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