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Data: 24/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Ecco il piano di Monti per stanare gli evasori «In gioco 120 miliardi»

ROMA. Ogni anno, si stima, in Italia si evadono 120 miliardi di euro. Circa l'8% del Pil o, per dirla in altri termini, circa quattro volte l'ammontare complessivo della manovra Monti. Una cifra enorme, così come enorme è il numero degli italiani che dichiarano un reddito nullo: sono quindici milioni, uno su quattro (bambini compresi). Per far riemergere almeno parte di questa economia sommersa la manovra Monti ha introdotto alcune novità. Le più importanti: riduzione del limite dei pagamenti in contanti, obbligo per gli intermediari finanziari di comunicare all'Agenzia delle Entrate le operazioni sopra i mille euro (comprese quelle sui conti correnti) e introduzione del reato penale per chi mente al Fisco. Ma la lotta all'evasione fiscale passa anche per misure minori come l'obbligo, per le imprese, di indicare nella dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento speciale a radio e tv (il canone Rai).
Serpico. A dire il vero, Serpico (acronimo di Servizi per il contribuente), non è una novità. Si tratta di un super-computer al servizio dell'Agenzia delle Entrate in grado di elaborare 22.200 informazioni al secondo. Il cervellone funziona già da alcuni anni, è collegato alle banche dati di catasto, motorizzazione, Inps, Inail, dogane e demanio e può accedere anche alle nostre utenze (luce e gas, ad esempio), alle polizze assicurative e alle operazioni per le quali è stato richiesto il codice fiscale. Ma nuova è la possibilità - introdotta dalla manovra a partire dal primo gennaio 2012 - di accedere anche ai conti correnti dei contribuenti. Perché gli intermediari finanziari avranno l'obbligo di comunicare all'Agenzia tutte le operazioni superiori ai mille euro. Un'arma in più per scoprire eventuali anomalie e stanare i furbetti. «Ma nessun rischio di grande fratello», assicura il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera che però ammette che «anche se non saremo nudi davanti al Fisco, saremo un po' svestiti, ma d'altra parte in Italia abbiamo 120 miliardi di evasione».
Pagamenti elettronici. Altra misura di grande impatto è quella che porta il limite dei pagamenti in contanti da 2.500 euro (limite introdotto a inizio 2011 dalla manovra Tremonti) a mille euro soltanto. In questo modo la tracciabilità dei pagamenti sarà più facile. Il divieto di pagare in contanti somme oltre i mille euro vale anche per la pubblica amministrazione. Questo ad esempio significa che chi percepisce una pensione superiore ai mille euro, dovrà aprire un conto corrente. Proprio per questo il ministero dell'Economia e l'Abi dovranno mettere a punto un conto corrente "di base" per offrire ai clienti delle condizioni minime. Nella convenzioni si potrebbe anche mettere mano alle commissioni praticate dalle banche sui pagamenti elettronici. Nella manovra è già stato fissato un primo paletto: le commissioni a carico dei commercianti non potranno superare l'1,5%.
Reato mentire al Fisco. Chi dichiara il falso commetterà reato e incorrerà nella giustizia penale (ma non se lo farà per sbaglio). Finora erano previste solo sanzioni di tipo amministrativo.

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