ROMA - L'effetto finestre ha funzionato. Nel 2011 è sensibilmente calato il numero dei nuovi pensionati. Tra coloro che hanno raggiunto i requisiti per andare in pensione di vecchiaia e quelli che hanno usufruito del regime di anzianità, l'Inps si è ritrovata nei primi 11 mesi di quest'anno con ben il 29,5% in meno di lavoratori che hanno smesso di lavorare per entrare a far parte della grande famiglia dei pensionati italiani. Complessivamente le nuove pensioni di vecchiaia e anzianità liquidate in questo periodo sono state 224.856, oltre 94.000 in meno rispetto allo stesso periodo 2010. E' la conseguenza delle modifiche al sistema previdenziale introdotte dal governo Berlusconi. Si tratta quindi di una tendenza attesa, a sorprendere è l'incidenza decisamente più accentuata rispetto alle previsioni elaborate dalla stessa Inps. Nel bilancio preventivo del 2011, infatti, si indica una diminuzione dei nuovi trattamenti inferiore del 15,3% rispetto al 2010. Salvo fughe impreviste a dicembre, nei primi 11 mesi dell'anno il calo è stato praticamente il doppio.
A far rallentare il flusso verso la pensione è stata in particolare la norma approvata a metà 2010 che ha abolito le vecchie finestre di uscita introducendo la finestra mobile unica per tutti: 12 mesi di attesa una volta raggiunti i requisiti per la pensione per i lavoratori dipendenti, 18 mesi per gli autonomi. E così nel 2011 hanno ottenuto il primo assegno previdenziale solo coloro che avevano già raggiunto i requisiti nel 2010 e potevano usufruire ancora delle vecchie finestre. Chi invece, avendo maturato i requisiti nel 2011, ha fatto domanda quest'anno ha messo in sicurezza la possibilità di andare in pensione con le regole pre-manovra salva Italia, ma potrà farlo a partire dal 2012.
Il passaggio alla finestra mobile ha avuto un effetto crollo sulle pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti, quelle che si potevano ottenere prima dell'ultima riforma Monti-Fornero con 65 anni di età anagrafica per gli uomini e 60 anni per le donne (che con lo scorrimento di un anno per la finestra diventavano già 66 e 61): i dati relativi ai primi undici mesi del 2011 indicano un -48% rispetto a quelli dello stesso periodo dell'anno scorso. Ce l'hanno fatta solo 46.778 lavoratori rispetto ai 90.108 del 2010. Di fatto per questa tipologia di pensionamento tra i lavoratori dipendenti c'è stato un blocco quasi totale a partire da maggio 2011: l'83% (oltre 39.000) dei nuovi trattamenti di vecchiaia sono stati infatti erogati tra gennaio e aprile, e sono quelli che hanno potuto usufruire ancora delle uscite con le vecchie finestre.
In totale, compreso quindi l'universo dei lavoratori autonomi, le nuove pensioni di vecchiaia liquidate da gennaio a novembre 2011 sono state 94.216 con un calo del 39,4%. Una riduzione molto più accentuata rispetto ai calcoli fatti dall'Inps quando fu varato il regime della finestra mobile: l'istituto di previdenza si aspettava infatti un calo di questa tipologia di pensioni del 26,7% nell'anno.
Anche i nuovi trattamenti di anzianità hanno subìto un taglio secco: -20,1% rispetto allo stesso periodo del 2010. In termini assoluti gli assegni di anzianità liquidati nei primi 11 mesi di quest'anno sono stati 130.640 (163.507 nel 2010). In questo caso però l'Inps aveva formulato previsioni più ottimistiche, calcolando in tutto il 2011 un calo del 24,1%. Hanno sostanzialmente resistito le anzianità raggiunte per effetto del solo requisito dei 40 anni di contributi versati (quello che l'ultima riforma ha portato a 41 per le donne e 42 per gli uomini) indipendentemente dall'età del lavoratore: nel 2011 sono andati in pensione così 84.205 lavoratori (-11,7% rispetto ai 95.397 del 2010). E' invece crollato il numero dei pensionati d'anzianità per effetto delle cosiddette quote (età anagrafica più contributi): 46.435, dato che confrontato con il 2010 (70.618) significa un taglio del 34,2%.
Tra pochi giorni, dal primo gennaio 2012, con l'entrata in vigore della riforma Monti-Fornero cambierà di nuovo tutto. E il flusso verso la pensione sarà ancora più rallentato. Usciranno con le vecchie regole, compresa la finestra mobile, solo coloro che hanno maturato i requisiti nel 2011.