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Data: 03/12/2006
Testata giornalistica: La Repubblica
allegato: LEGGI L'ARTICOLO
Tagli a stazioni e biglietterie, arriva il piano per le ferrovie. Un solo macchinista alla guida. Biglietti più cari

ROMA - Un taglio netto alle biglietterie e alle stazioni meno produttive, quelle dove il traffico è minimo. Un aumento dei biglietti ferroviari (fino al 12%), ma solo per Intercity e Eurostar. E se non per i pendolari, per gli abbonamenti forse sì. Soldi in più questi che serviranno a comperare nuovi treni. E infine rientro, all'interno dell'azienda, di attività che erano state date in outsourcing. Sono le linee essenziali del piano industriale delle Ferrovie per gli anni 2007-2011, che l'amministratore delegato Mauro Moretti e il presidente Innocenzo Cipolletta, hanno presentato ai sindacati.

Una medicina che dovrebbe aiutare a coprire il buco nei conti (2 miliardi per tutto il gruppo Fs di cui 1,7 per la sola Trenitalia) e a riequilibrarli in tre anni. Due le costanti fisse: il recupero degli sprechi e l'ottimizzazione delle risorse, nel solco di quella politica avviata da Moretti già da tempo. Di esuberi ai sindacati Moretti non ne ha parlato, anche se ieri sera parlando a Sesto San Giovanni l'amministratore delegato delle Ferrovie ha detto che l'innovazione tecnologica e la razionalizzazione finiranno per avere "impatto anche sul lavoro". Il che non significa per forza esuberi. Mobilità o diversa allocazione del personale potrebbero essere le strade da percorrere.

Sparisce il Vacma, quel sistema automatico si sorveglianza ribattezzato "uomo morto", che i sindacati non avevano mai digerito. Nella maggior parte delle tratte a guidare i treni sarà un solo macchinista (al posto dei due attuali), mentre si procederà a una ristrutturazione territoriale della Rfi, la rete ferroviaria. Sul macchinista unico la strada appare però tutta in salita. L'idea non piace ai sindacati, che vorranno affrontare il nodo al tavolo con l'azienda. Pesanti interventi sul settore merci, che nelle intenzioni del piano andrà rilanciato con la soppressione di società che rientrano sotto il cappello Cargo (in grave perdita). Per il suo rilancio si punta alla competizione rispetto alla gomma, sui corridoi europei e sui valichi. Risparmi anche sulla sorveglianza: quella esterna verrà riaffidata alla Polfer. E nessuno stop all'Alta velocità, anzi: la Torino-Milano-Napoli sarà completata nel 2009, per un costo totale pari a 32 miliardi.

Mauro Moretti al piano ci crede. "Nel 2007 - ha detto ieri - tra aumenti tariffari, taglio agli sprechi e grazie a un'economia in ripresa, arriveremo a recuperare tra i 400 e i 450 milioni". Per andare avanti nell'immediato ci sono a disposizione tra i 6 e i 6,5 miliardi garantiti dalla Finanziaria. Soldi vecchi però. È la nuova Finanziaria - con le risorse previste realmente (rispetto al fabbisogno dell'azienda) - a rimanere un'incognita. "Il piano - ha spiegato Moretti - sarà pronto quando avremo i dati della manovra, che auspichiamo positivi".

Basterà? Il baratro dei conti è profondo. I ricavi operativi del gruppo sono in calo, i trasferimenti dallo Stato sono in discesa. E se il costo del lavoro s'è ridotto del 3 per cento, la voce "altri costi netti", si è impennata del 26. I sindacati per ora non si pronunciano. "Pesano le variabili legate alla Finanziaria - commenta Armando Romeo, segretario generale dell'Orsa", che però mette le mani avanti: "Il costo del lavoro è allineato a quello europeo". Bocciata l'idea di chiudere alcune stazioni e biglietterie.

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