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Pescara, 08/04/2026
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Data: 27/12/2011
Testata giornalistica: Leggimi
Pescara tagli ferroviari, il sindaco: Trenitalia faccia marcia indietro

"Chiediamo a Ferrovie dello Stato di fare marcia indietro sui tagli operati sui collegamenti ferroviari di Pescara. Chiediamo un ripensamento urgente su scelte assolutamente non condivise che stanno danneggiando in modo irreparabile la nostra economia e la nostra immagine.
Siamo pronti a un incontro in qualunque momento, anche a cavallo tra Natale e Capodanno, pur di riaprire il dialogo sulla vicenda, prima che sia troppo tardi".


Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che ha inviato una lettera all'Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Spa, Mauro Moretti per sollecitare un incontro urgente sulla tematica dei tagli scattati dallo scorso 11 dicembre sui collegamenti ferroviari di Pescara verso il nord e il sud, con la soppressione di tutte le corse notturne, e l'aumento del costo dei biglietti per i viaggi diurni.
"Facendo seguito al telegramma inviato lo scorso 9 dicembre con il Presidente della Provincia di Pescara e il Presidente della Camera di Commercio, ribadisco, a nome della cittadinanza pescarese, le condizioni di forte disagio alle quali sono sottoposti gli utenti delle linee ferroviarie del capoluogo adriatico e dell'intera regione, dopo la decisione di sopprimere i treni notturni e di aumentare le tariffe di quelli previsti nel nuovo orario - si legge nella lettera del sindaco Albore Mascia -.
In questi giorni ho ricevuto accorati appelli da parte di cittadini che, dallo scorso 11 dicembre, data di entrata in vigore dei nuovi orari, hanno problemi enormi nel raggiungere il luogo di lavoro e di coloro che, per motivi di studio o di carattere sanitario, hanno l'esigenza di spostarsi nelle ore notturne per essere nei luoghi di destinazione fin dalle prime ore del mattino. Non tutti, infatti, in questo periodo di grave crisi economica hanno la possibilità di usufruire dei servizi alberghieri, tanto più quando la necessità di raggiungere la città di destinazione si presenta in maniera ripetitiva, come per i lavoratori e gli studenti, e tale situazione è ancor più critica nel caso in cui la meta si trovi oltre Bologna, considerato che in questi frangenti è spesso necessario fare almeno un cambio di treno, in quanto molte linee si concludono proprio nel capoluogo emiliano.
Si tenga conto, inoltre - si legge ancora nella nota - del fatto che Pescara è ormai un vitalissimo Centro economico, turistico e culturale, meta giornaliera di decine di migliaia di lavoratori, studenti e utenti del fiorente settore terziario, collegata in maniera ottimale, dal punto di vista autostradale e aereo e non può permettersi, oggi di veder deprimere le proprie ambizioni e il proprio sviluppo a causa del servizio ferroviario, con una contrazione delle linee e con l'esclusione dall'alta velocità, in un momento in cui il trasporto su ferro è visto come una delle più valide alternative a quello su gomma, maggiormente oneroso in termini economici e di tempi di percorribilità. A ciò si aggiunga la difficile situazione della Regione dopo il dramma del terremoto che impone alle Istituzioni tutte di tener conto delle esigenze di rinascita dei territori colpiti, una rinascita che deve vedere la sinergia di tutti i settori interessati per restituire un ?volano' di crescita all'Abruzzo e alle sue principali città.
Tanto premesso le chiedo la possibilità di organizzare un incontro urgente, anche alla presenza degli altri rappresentanti istituzionali regionali, per definire possibili iniziative utili a superare le criticità legate all'introduzione dei nuovi orari. Sono fiducioso nei confronti dell'operato dell'ingegner Moretti - ha proseguito il sindaco Albore Mascia - e sono convinto che dall'incontro potremo uscire con una soluzione condivisa che sappia dare una risposta concreta agli utenti delle Ferrovie e al tempo stesso garantire quelle economicità divenute fondamentali per l'Ente. Ma è evidente che la necessità di risparmiare non può ricadere sulle esigenze di migliaia di cittadini che oggi sopportano disagi intollerabili".

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