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Pescara, 21/10/2020
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Data: 28/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
La riforma del tpl in Abruzzo - I sindacati: subito la riforma dei trasporti. Minacciata la mobilitazione dei lavoratori se la legge non viene approvata domani

Sollecitato anche l'incontro con Trenitalia sui tagli dei convogli lungo la dorsale adriatica

PESCARA. Se nel corso del consiglio regionale di domani non verrà approvata la legge di riforma sul trasporto pubblico locale (Tpl) i sindacati chiameranno i lavoratori del settori alla mobilitazione: è questo il senso del messaggio che lasciano Cgil-Cisl-Uil, Ugl e Confsal al termine della riunione con l'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra.
La riforma del settore gomma in Abruzzo viene ormai considerata dai sindacati una priorità dopo i continui rinvii - dovuti anche ai cambiamenti della normativa di riferimento - e quindi dei ritardi rispetto alla scaletta stabilita un anno fa.
«Saremo presenti alla riunione del consiglio regionale sul bilancio», confermano i rappresentanti delle segreterie regionali Filt-Fit-Uilt-Faisa-Ugl, «nel caso in cui la legge di riforma non venisse approvata nel corso della riunione del Consiglio saranno attivate le procedure per una forte mobilitazione dei lavoratori del settore dei trasporti nel rispetto di quanto deliberato dall'assemblea regionale del 6 dicembre 2011 a Pescara».
Una presa di posizione supportata dal parere positivo espresso dallo stesso assessore Morra sull'urgenza dell'approvazione da parte del Consiglio di domani della legge di riorganizzazione del settore presentato dalla giunta regionale. La legge prevede, in particolare, la fusione delle tre società di trasporto regionali (Gtm, Arpa e Sangritana) in una sola, ma il dispositivo si è arenato in commissione che aveva intenzione di portare avanti le audizioni. C'è poi stato l'emendamento del Pd alla legge finanziaria che ricalcava in pratica la riforma della giunta e che è stato però bocciato. Di qui la nuova sollecitazione dei sindacati.
Nel corso della riunione si è parlato anche del trasporto ferroviario e delle modifiche avviate da Trenitalia sulla dorsale adriatica che hanno finito per penalizzare l'Abruzzo con la cancellazione dei treni a lunga percorrenza. Anche in questo caso i sindacati sollecitano Morra a richiedere, insieme alle Regioni Marche-Molise-Puglie, un incontro con il ministro Passera e Trenitalia. L'assessore ha risposto che si è già attivato e insistito sull'apertura del confronto Stato-Regioni con Trenitalia.
Per quanto riguarda i fondi inseriti nel bilancio regionale per i Trasporti (con il ripristino delle risorse nella misura dell'80% rispetto ai tagli precedentemente previsti), sono stati ribaditi gli 80 milioni di euro con la possibilità di riportarli ai livelli del 2011 (92 milioni di euro) con una successiva variazione di bilancio. Le parti si sono dati un nuovo appuntamento per il 9 gennaio.
Per quanto riguarda le prospettive del settore è stato pubblicato il Rapporto annuale sulle infrastrutture di trasporto in Abruzzo, una sorta di fotografia della situazione con le indicazioni di sviluppo, realizzato dalla Regione con il supporto tecnico di Uniontrasporti, Unioncamere e aggiornato alla fine dello scorso settembre. Il rapporto si caratterizza per una particolare attenzione al sistema portuale regionale (Vasto, Ortona, Pescara e Giulianova), all'aeroporto d'Abruzzo e all'Interporto d'Abruzzo.
«In ognuno di questi ambiti», conclude Morra, «operano diversi soggetti pubblici e privati, ciascuno con un proprio livello di autonomia sia rispetto alla pianificazione/progettazione sia alle decisioni operative. Pertanto, spesso viene a mancare un'efficace attività di coordinamento».

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