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Pescara, 08/04/2026
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28/12/2011
Il Messaggero
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Vertice con il premier, la resa dei conti. Oggi Cialente e Chiodi incontrano Monti: senza garanzie si dimetteranno |
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Quello che doveva essere un consiglio straordinario aperto a oltranza ha chiuso i battenti poco dopo le 13. Prontamente il sindaco Massimo Cialente resosi conto che nella sala dell'assessorato all'Ambiente c'erano poco più di 15 consiglieri e che si erano dileguati anche i precari, protagonisti della vertenza, ha deciso di aggiornare la seduta a stasera alle 18 per valutare le iniziative da intraprendere a seconda della risposta del governo. L'incontro a palazzo Chigi con il premier Mario Monti è previsto in due fasi. Alle 15 a tu per tu con il commissario e successivamente, alle 16.30, arriverà anche il sindaco. Per una volta Massimo Cialente e il commissario Gianni Chiodi andranno a Roma con lo stesso obiettivo: ottenere più soldi per l'emergenza. Il sindaco chiede 190 milioni, a fronte dei 30 accordati dalla legge 77. Le risorse aggiuntive secondo Cialente dovrebbero essere previste da un decreto a perdere. Se il governo non si impegnerà a stanziare fondi aggiuntivi resta l'estrema decisione: le dimissioni del sindaco, del consiglio comunale in blocco e di tutti i sindaci del cratere. Cialente ha ricordato che la prima emergenza legata a questa contrazione di risorse è costituita dalla mancanza di copertura finanziaria per il rinnovo dei contratti del personale a tempo determinato assunto per fronteggiare il sopraggiunto carico di lavoro. Una situazione di impasse che sta già provocando problemi e rallentamenti, visto che alcuni contratti sono già scaduti. «Basti pensare che alla vigilia di Natale avremmo dovuto assegnare alloggi del progetto Case e Map - ha detto -. Non è stato possibile per l'assenza di questi dipendenti. Mi giunge voce che vogliano retribuire questi dipendenti con il pagamento di 500 euro per il deposito dei progetti. È pazzesco». Il deputato Giovanni Lolli ha ricordato di aver coinvolto i gli altri parlamentari abruzzesi. «L'impressione che si ha in Parlamento - ha aggiunto l'onorevole Tommaso Ginoble - è che il problema L'Aquila sia risolto. Occorre una nuova mobilitazione dei cittadini e delle istituzioni per spiegare che qui non va tutto bene. Dobbiamo scindere l'emergenza dalla ricostruzione». Una stoccata a Chiodi è arrivata dal consigliere regionale Luca Ricciuti: «Chiodi fa il commissario, ma non usa i poteri sostitutivi che gli ha dato il governo». Anche il parlamentare dell'Udc Pierluigi Mantini ha invocato la fine del commissariamento. Alcuni consiglieri di minoranza hanno invece criticato la politica al rialzo di Cialente: «Dobbiamo recuperare credibilità - ha tuonato Emanuele Imprudente -. No alle manifestazioni contro il governo». Il vice presidente della Regione De Matteis ha ricordato a Cialente una riunione del febbraio scorso nella quale fu chiesto al comune di quantificare le esigenze per il 2012. Duro l'assessore Pelini: «A noi si chiedono sacrifici e l'Sge continua a prosciugare risorse».
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