ROMA. Le liberalizzazioni rimaste al palo e quindi da rilanciare, i cantieri da far ripartire, il mercato del lavoro da riformare, il fisco da riordinare: sono numerosi i capitoli aperti per il governo che nelle prossime settimane punta a accelerare sul fronte della crescita facendo decollare la cosiddetta "Fase2". Tra gli impegni chiave del nuovo esecutivo anche la cosiddetta "spending review", vale a dire la ricognizione della spesa pubblica, grazie alla quale si punta a ulteriori risparmi.
Liberalizzazioni. Taxi, farmaci, ordini professionali ma soprattutto servizi pubblici e trasporto locali, strade, servizi postali e energia, a partire dal gas e dalla benzina: sono questi i settori che potrebbero essere aperti alla concorrenza nelle prossime settimane. Un provvedimento potrebbe arrivare entro metà gennaio.
Infrastrutture. Il Cipe ai primi di dicembre ha già sbloccato poco meno di cinque miliardi per far ripartire i cantieri ma molte opere restano a rischio e il governo nelle prossime settimane dovrà decidere quali salvare, nonchè scegliere il destino del Ponte sullo Stretto. Sul tavolo anche un impulso al project financing.
Lavoro. In primo piano la riforma degli ammortizzatori sociali. Poi, passando per la concertazione con le parti sociali, la rivoluzione del mercato del lavoro attraverso l'introduzione del contratto unico con l'obiettivo di tutelare tutti i lavoratori. Congelato invece il dibattito sull'articolo 18. I tempi, per avviare il confronto con le parti sociali, non saranno brevissimi.
Fisco e spesa. Allo studio il dossier della delega fiscale e assistenziale portata in Parlamento dal precedente esecutivo. Scongiurato il taglio lineare degli sconti fiscali con l'aumento dell'Iva, il governo potrebbe però decidere di ridurre le agevolazioni fiscali (circa 500) che oggi appaiono non avere più ragione d'esistere. L'esecutivo e in particolare il Tesoro stanno poi ultimando la "spending review" grazie alla quale si punta a ottenere «risparmi veri», come ha detto il viceministro all'Economia Vittorio Grilli.
Casa. Il governo lavora, «in prospettiva» a una legge delega per la revisione degli estimi in modo da garantire maggiore equità. Tra le novità il superamento, per abitazioni e uffici, del «vano» come unità di misura della consistenza a fini fiscali che sarà sostituito con i metri quadrati.
Imprese. Certezza delle regole attraverso la codificazione dell'abuso di diritto in modo da rendere distinguibile il risparmio d'imposta legittimo dal vantaggio fiscale indebito: è questo un obiettivo da raggiungere «in prospettiva» secondo il governo. Tema in discussione in commissione Finanze alla Camera, dove è emersa la necessità di un intervento normativo.