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Data: 28/12/2011
Testata giornalistica: Prima da Noi
Aeroporto Preturo, aperto due giorni a settimana e la vecchia gestione non molla

L'AQUILA. «L'aeroporto dei Parchi de L'Aquila funziona due giorni a settimana».

Lo dice Arcangelo De Giuseppe, presidente dell'AeroClub, «indignato» per la limitatissima attività dello scalo e «preoccupato per il travagliato» passaggio di consegne alla nuova gestione. «Il vecchio gestore Air Vallè Holding si rifiuterebbe, infatti, di lasciare le strutture per consegnarle al nuovo vincitore di bando, la società IX Press di Milano, per presunte illegalità nell'assegnazione».

Sono queste le ultime indiscrezioni dall'aeroporto aquilano, da tempo al centro di un braccio di ferro tra il Comune de L'Aquila (che disponeva dello scalo pur non avendone titolo) e l'Aero Club il vecchio ente gestore, costretto ad andarsene.

La ridotta attività dello scalo, oggi, secondo De Giuseppe, sarebbe confermata da una nota dell'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile). «Il traffico dell'aviazione generale», si legge in un passaggio, «è il martedì ed il mercoledì, mentre i voli d'urgenza (ospedale, militari, di Stato, umanitario ed emergenza), ci sono dal lunedì alla domenica 24 ore su 24».

«Questa l'attività », commenta amareggiato il presidente, «nonostante l'inutile sperpero di centinaia di migliaia di euro spesi per lavori sulle strutture ed il servizio antincendio». Infatti, pur non avendo titolo per gestire l'intero sedime aeroportuale (una parte era di proprietà degli Usi Civici) il Comune de L'Aquila ne ha sempre disposto come proprietaria assoluta, affidando prima la gestione all'Aeroclub e poi indicendo nel 2009 un bando di gara per una nuova gestione. Fu la Air Vallè società di volo della Val D'Aosta, stavolta, ad aggiudicarsi lo scalo. Una gestione, «non a completo carico della società», secondo l' AeroClub, «come invece avrebbe dovuto essere da bando». Nel 2011 qualcosa cambia: il Comune si mette in regola firmando un accordo con gli Usi Civici per l'utilizzo dei terreni, versando come risarcimento 300.000,00 euro nei prossimi tre anni, oltre a 50.000,00 euro l'anno, per i prossimi 40 anni, per il loro utilizzo. Intanto viene indetto un nuovo bando per la gestione dell'aeroporto e tra le contendenti (Air Vallée Holding, il raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle società "Ixpress" di Milano, l' "Innovative Solution Italy" di Roma ed un consorzio, con capofila la "Sunrise Aviation", che raggruppa numerose imprese), la spunta IX Press.

«Ma neanche ora fila tutto liscio», fa sapere De Giuseppe, «sembrerebbe che Air Vallè si rifiuti di lasciare le strutture per consegnarle al nuovo gestore per supposte illegalità nell'assegnazione. Una resistenza che rischia di far slittare a data da destinarsi la consegna delle strutture al nuovo gestore (la società Ixpress di Milano)».

Sulla reale utilità dell'Aeroporto dei Parchi, poi, l'AeroClub nutre dei dubbi. «Il Comune de L'Aquila è stato sordo a quelli che erano stati annunci circa il riordino del sistema aeroportuale italiano», dice De Giuseppe, «come la relazione della IX Commissione Permanente del Ministero dei Trasporti del 17 febbraio 2010, la relazione consegnata al vecchio governo, sullo stesso argomento, dalle agenzie Nomisma/One Works e Kpmg, nella quale veniva confermata la necessità di chiudere almeno 25 aeroporti "Bonsai" tra i quali Parma, Foggia, Rimini, Perugia, Brescia, Cuneo, Bolzano, Salerno) poiché inutili e fonti di disavanzo nei bilanci locali. Oggi, invece, gli illuminati e lungimiranti amministratori aquilani, vanno ancora millantando gli enormi sviluppi economici legati all'apertura di un aeroporto commerciale ignorando e sottovalutando gli errori fatti da altri amministratori in merito allo stesso identico argomento».

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