PESCARA. Treni affollati in questi giorni di festa, con tanti viaggiatori che arrivano alla stazione centrale di Pescara, si fermano, spesso aspettano coincidenze e parenti, ripartono, e nello scalo ferroviario frequentatissimo sono in molti a subire disservizi e disagi. Questa volta la segnalazione riguarda i servizi igienici della stazione, che si aggiungono alle già note difficoltà dell'utenza dovute ai tagli al settore trasporti. Donato, pescarese residente a Bologna e nella sua città per le festività natalizie, fa notare quanto accade al primo binario, quello più completo di servizi. «I bagni sono chiusi e lo sono già da qualche giorno», racconta. «C'è solo un cartello, oltre al sigillo, che spiega che non sono fruibili a causa di atti vandalici che si sarebbero perpetrati all'interno». Di notte spesso la stazione ferroviaria diventa rifugio di persone senza fossa dimora, e il comportamento di alcuni di loro deve avere indotto le Ferrovie a chiudere all'utenza i bagni. I servizi igienici del binario uno sono a due passi dalla chiesetta e dalla sede della polizia ferroviaria. Un altro bagno c'è, e si trova al piano terra. Questo però è a pagamento e per accedervi è necessario inserire in un apposito vano una moneta da 50 centesimi. «E' vergognoso che l'unico servizio igienico accessibile della stazione ferroviaria sia a pagamento», osserva Donato. «Già i servizi sono diminuiti, treni di notte non ce ne sono, e se una persona ha necessità e non ha a portata di mano degli spiccioli non può neppure andare in bagno», sottolinea il pendolare. «Senza contare poi che i servizi non sono troppo puliti, se lo fossero verrebbe in qualche modo giustificato il pagamento di una somma che, sia pure irrisoria, costituisce un ostacolo in più per l'utente», aggiunge un altro passeggero dello scalo ferroviario.
A questo disagio, si aggiunge periodicamente lo stop di ascensori e scale mobili. Alcuni dispositivi elettrici sono spesso sotto manutenzione e quindi bloccati e chiusi da transenne, il che rende difficile ad anziani, carrozzine o mamme con passeggini al seguito l'accesso ai binari.