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Data: 30/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Alto Aterno, meno corse dei bus Arpa. Pandolfi: «I disagi per la popolazione sono diventati intollerabili»

MONTEREALE. Il consigliere provinciale ed ex sindaco di Montereale, Lucia Pandolfi si lamenta che i trasporti su gomma nell'Alta Valle dell'Aterno stanno peggiorando. «Il riferimento in questo caso» dice «è all'Azienda Regionale che si occupa di trasporto pubblico locale, che fino ad oggi ha potuto offrire un servizio minimo, dando comunque misera risposta di mobilità al nostro territorio. La prima fase è stata predisporre un piano di tagli, per ridurre orari, che producevano oneri a carico dell'azienda, con minor traffico di viaggiatori. Il nostro è stato equiparato a territori quali quello pescarese e teramano immaginando fantasticamente che togliendo orari con metodo si sarebbe potuto sopperire con altri vettori o con treni di fronte alla forte necessità di mobilità della gente.Si è così verificato che da prima, per l'urgenza del terremoto, l'Azienda regionale ha pensato di lasciare senza servizio di trasporto tre frazioni disagiatissime di Montereale: Santa Vittoria, Verrico e Castiglione; poi si è pensato di togliere corse che con semplici anticipi e accomodamenti di orari avrebbero garantito mobilità sul e dal territoio senza sprechi e ottimizzando al massimo le pur minime risorse. L'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la modifica di orario della storica corsa da Capitignano per L'Aquila alle 9 che permetteva alla popolazione di arrivare a destinazione in orari utili anche per l'apertura di negozi ed uffici; attualmente si arriva all'Aquila al termine della mattina. La stessa cosa è la partenza dall'Aquila alle ore 12,40 che fa arrivare a Montereale e oltre durante la chiusura di tutte le attività. Ciò comporta disagi alla popolazione e gli spostamenti effettuati non sono altro che alibi per camuffare i tagli e non dare troppo risalto all'operato che si sta portando avanti».

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