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Data: 30/12/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Aeroporto d'Abruzzo. Laureti punta allo sviluppo «low cost». Il neo presidente conferma il ruolo di Ryanair e apre ad altre compagnie

Quattro destinazioni nuove di zecca per arrivare a 600mila passeggeri

Un occhio al bilancio, l'altro allo sviluppo, tutti e due ai nuovi servizi. L'agenda di Lucio Laureti è piena zeppa di impegni da rispettare e obiettivi da centrare. Nella prima intervista da presidente della Saga, il professore di Economia (a Bari e a Pescara) e allievo di Dominick Salvatore traccia il quadro di un aeroporto che ha tutte le potenzialità per decollare. «Molto è stato fatto, ma ancora molto resta da fare. Se la precedente gestione ha dovuto occuparsi dell'emergenza, io non avrò scuse perché al termine del mandato triennale dovrò accompagnare lo scalo verso il salto di qualità». Tra le zavorre di cui liberarsi spiccano alcuni contenziosi pesanti, come quelle dell'ex direttore Gianfranco Stromei e del vice direttore Marco Bruno, da risolvere prima possibile. Il traffico passeggeri chiude il 2011 a quota 540mila, 80mila in più del 2010, con una crescita del 18%. «Un trend che possiamo ripetere nel 2012 arrivando a 600mila. - ha aggiunto Laureti - Un risultato alla portata confermando da una parte il ruolo strategico di Ryanair e integrando la quota di mercato con l'apertura ad altri vettori che possono coprire altre rotte». Si pensa, in particolare, a due nuovi collegamenti nazionali e altrettanti internazionali capaci di arricchire il traffico passeggeri e rilanciare quello dei cargo: «Purtroppo in questo settore siamo a zero dopo l'addio di Ups e Tnt, dobbiamo assolutamente ripartire. Quanto ai vettori alle nuove rotte, la scommessa è crescere pesando pochissimo sul bilancio societario e riempire almeno il 60 per cento di ogni volo». Fra le tante idee top secret, Laureti si sbilancia solo su una relativa al turismo religioso: «Stiamo lavorando al collegamento diretto con Cracovia, non lontanissima da Chestochowa, quindi in grado di attrarre i polacchi verso i santuari abruzzesi». Una grana appena risolta è quella della sicurezza, con l'aggiudicazione definitiva alla ditta Aquila srl, che gestirà i servizi nei prossimi tre anni. Da economista, il neo presidente è convinto che il ruolo dell'aeroporto sia fondamentale per l'intera economia regionale: «Per questo, tra le cose che possiamo fare subito c'è il restyling dei negozi con l'accorpamento dei locali da rendere più spaziosi e funzionali e il ripristino dell'infopoint, l'accoglienza ai turisti è fondamentale. Serve anche una migliore accessibilità in aeroporto, per questo penso a togliere le sbarre elettroniche, conservando i posti auto a pagamento, e alla costruzione di una bretella che colleghi direttamente lo scalo all'asse attrezzato». Progetti di rilievo che non possono prescindere dal piano marketing 2012, che Laureti auspica più ricco del 2011, diciamo sui 5 milioni.

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