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Data: 30/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
«Cresci-Italia» - Liberalizzazioni, mercato del lavoro e precarietà: i provvedimenti entro gennaio «Via al confronto, ma fare in fretta»

ROMA. Parte il treno «Cresci-Italia», è un rapido, con un timing preciso. Il pacchetto di misure per la crescita si concretizzerà già nelle prime settimane di gennaio. Il premier Mario Monti non si lascia indurre nella tentazione di scendere nello specifico delle misure, ma almeno «per titoli» chiarisce quale sarà il percorso che l'esecutivo intende battere a tappe forzate, per portare agli appuntamenti con i partner europei e l'Ue (23 e 30 gennaio rispettivamente Eurogruppo e Consiglio europeo) una serie di provvedimenti concreti e velocemente attuabili. Non prima però di averne discusso con i partiti e con le parti sociali: «Ma occorre fare in fretta, il percorso è difficile e ad ostacoli» avverte il premier. Quindi, liberalizzazioni e riforme del mercato del lavoro saranno messe a punto contemporaneamente. Successivamente la "rivoluzione" del catasto, un possibile accordo per i capitali esportati in Svizzera, la riforma della giustizia civile.
Liberalizzazioni. Il governo punta a un fortissimo alleggerimento di modalità e accelerazione dei tempi per le nuove imprese. «Lavoreremo in parallelo su liberalizzazioni e mercato del lavoro - ha detto Monti - il ministro Fornero si occuperà del mercato del lavoro e il sottosegretario Catricalà, assieme a diversi ministri e a me stesso, saremo molto incalzanti sul tema delle liberalizzazioni e della concorrenza, e questo spiega perché non abbiamo fatto le pensioni e la riforma del lavoro contemporaneamente: Fornero è una donna dinamica - ha scherzato Monti - ma dispone sempre di 24 ore». Taxi, farmacie, riforma ordini professionali, altro ancora: questo c'è sul tavolo delle liberalizzazioni per riuscire a schiodare il mondo del lavoro da anacronistiche incrostazioni.
Mercato del lavoro. Dentro c'è anche la riforma degli ammortizzatori sociali, ma soprattutto il progetto del contratto unico per superare il grande handicap della precarietà soprattutto per i giovani ma non solo. Gli attuali contratti secondo Monti sono confusi in termini di equità e di efficienza, è chiaro che in questo contesto «le tutele da cercare nel mondo del lavoro devono favorire la riallocazione nel mercato». Insomma, il governo è già al lavoro per combinare sicurezza e flessibilità, mix non facile da realizzare. I tempi per il mercato del lavoro saranno divisi in due parti: una a gennaio e l'altra a febbraio. Nella seconda fase ci si concentrerà più sugli ammortizzatori sociali. Immediate le reazioni di Cisl e Cgil. Il segretario della Cisl Bonanni avverte che dovrà esserci concertazione: «Non accetteremo pacchetti preconfezionati. La Cisl vuole che il governo Monti vada avanti e faccia le riforme ma con un confronto responsabile». La Cisl dice sì alle liberalizzazioni, salari più alto per i giovani, previdenza integrativa obbligatoria e agevolare fiscalmente le assunzioni dei precari». Anche la Cgil si dice pronta «ad un serio confronto col Governo che riguardi l'insieme dei provvedimenti per la crescita anche se dopo le decisioni unilaterali del Governo sulle pensioni il confronto non si presenta facile. E non dovrà esserci fretta». Favorire lotta alla precarietà, occupazione giovanile e delle donne, e la riforma degli ammortizzatori sociali: sono alcuni dei punti proposti dalla Cgil. «Ma se si vuol davvero far crescere il Paese - dice la Cgil - il primo provvedimento deve essere quello di ridurre il carico fiscale dei lavoratori dipendenti».
Tutela senza lavoro. Massimo impegno assicurato per le situazioni di difficoltà economica. E misure volte a salvaguardare, dopo la riforma delle pensioni, chi si troverebbe senza lavoro e senza pensione, come coloro oggi in mobilità. Un intervento chiesto con forza dal Pd, che il capogruppo in commissione Lavoro, l'ex ministro Cesare Damiano ha salutato con soddisfazione: «Abbiamo fatto bene a disturbare il manovratore e lo aiuteremo ad apportare le giuste correzioni per rendere la manovra sostenibile sotto il profilo dell'equità sociale». Il Pd annuncia proposte, escludendo a priori che si possa discutere dell'art. 18.
Casa. Dopo la reintroduzione dell'Imu-Ici sulla prima casa nella prima fase, ora arriva la riforma del catasto. «L'obiettivo è quello dell'equità ponendo fine ad abusi benché involontari e dare maggiore aderenza tra Fisco e realtà effettiva». Monti ha ribadito però che non ci saranno aggravi di costi.
Infrastrutture. Previsti interventi urgenti. Dopo lo sblocco dei fondi Cipe attese norme per sburocratizzare gli appalti e facilitare il project financing (coinvolgimento dei privati negli investimenti).

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