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Data: 30/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Strumenti eccezionali anti-evasione. Monti: «Agli uomini delle Entrate mezzi efficaci che mai avevano avuto a disposizione»

Non escluso l'accordo con la Svizzera per tassare i capitali espatriati

ROMA. Con le misure contenute nel decreto legge Salva Italia sono stati messi a disposizione strumenti contro la lotta all'evasione che gli uomini incaricati a contrastare questo fenomeno «mai avevano avuto a disposizione». E' uno dei temi sottolineati ieri dal premier Mario Monti durante la conferenza stampa di fine anno. Nel decreto, sottolinea Monti, ci sono misure per «l'azione di antievasione attraverso il controllo di tutti i movimenti bancari e all'uso del contante, che avrà anche un forte impatto alla lotta alla criminalità».
Le forze delle Agenzie, gli «uomini di valore che sono incaricati quotidianamente di lottare contro l'evasione, ci hanno dato attestato del fatto che abbiamo messo a disposizione strumenti che mai avevano avuto a disposizione. E cosa c'è di più strutturale in una manovra finanziaria, che il conferimento di poteri per fare la lotta evasione?», chiede Monti. «All'estero, erroneamente credo - ha ancora precisato il premier -, l'Italia è considerato il paese nel quale la tara strutturale più grave è considerata l'evasione fiscale».
Svizzera. L'accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali esportati è «un'ipotesi che stiamo analizzando». Monti su questo argomento si è tenuto ancora vago. «Non ho ancora completato l'approfondimento di questo dossier, non ho una posizione al riguardo», ha infatti precisato il premier.
Misure anti-evasione. Percombattere l'evasione fiscale scende il limite di tracciabilità dei pagamenti e aumentano i controlli. Dal primo gennaio si potranno saldare in contanti solo i pagamenti fino a mille euro. Per somme superiori bisognerà invece utilizzare assegni o moneta elettronica. Aumenterà l'uso delle carte elettroniche: favorite le banche che in cambio dovranno garantire condizioni migliori ai propri clienti. Nella manovra è fissato solo il limite massimo dell'1,5% per la commissione da applicare ai negozianti per i pagamenti elettronici, mentre è stato demandato a uno specifico accordo la definizione di un conto corrente "base" a costi ridotti.
A proposito di conti correnti scattano i nuovi prevvedimenti. L'Agenzia delle Entrate dal primo gennaio potrà controllarli nel dettaglio. Sparisce infatti il segreto bancario e gli intermediari finanziari saranno obbligati a comunicare all'Agenzia delle Entrate le operazioni finanziarie che superano i mille euro. In questo modo i controlli fiscali dovrebbero diventare molto più efficienti.

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