PESCARA. Il 2012 sarà l'anno di Mario Monti e l'anno delle tasse. La Regione ha già aumentato le sue (su indicazione del governo) portando l'addizionale Irpef all'1,73%, ora tocca ai Comuni.
Chieti Il Comune tra le proteste della oppposizione, ha decretato l'aumento dell'aliquota Irpef che dal 2012 passa, per tutti i redditi dichiarati, dallo 0,65% allo 0,8%, il massimo consentito dalla legge con un +0,15 punto percentuale.
Per quanto riguarda l'Ici o Imu l'amministrazione guidata dal sindaco Umberto Di Primio non si è ancora espressa ufficialmente, ma secondo l'assessore alle Finanze Roberto Melideo il Comune dovrà recuperare 3milioni e 700mila euro dalle tasche dei cittadini: «Presumibilmente, dunque, verrà richiesto lo 0,4% sul valore immobiliare ricalcolato relativo alla prima casa, lo 0,7% per la seconda abitazione, ma le cifre esatte devono essere ancora stabilite». Nessun aumento invece per la Tarsu. Ancora da definire l'aumento delle altre tasse comunali sulle quali si dovrà decidere entro la metà di marzo 2012.
Ortona «Per il 2012 pensiamo di evitare aumenti di tasse, anche se l'ultima parola spetta alla relazione sui conti preparativa al bilancio».
Il sindaco Nicola Fratino assicura che il Comune non si unirà al governo centrale e alla Regione nella tassazione aggiuntiva anti crisi.
«Siamo in grado di farlo», riprende, «perché possiamo contare su un bilancio sano e su un sostanziale equilibrio tra spesa e entrate. Occorre comunque tenere d'occhio il costo di quei servizi pagati interamente col gettito di tasse e imposte dai cittadini». Come la tassa sui rifiuti, che per le abitazioni si attesta a 1,676 euro e per i piccoli esercizi commerciali a 1,61 euro al metro quadro. L'addizionale Irpef dovrebbe restare invariata allo 0,6 per cento, mentre in municipio sono attese le comunicazioni dal ministero delle Finanze per il regolamento dell'Imu. L'Ici applicata nel 2011 è al 6,4 per mille sulle seconde case e al 5,9 sui locali commerciali.
Lanciano «Si tratta di una decisone molto delicata, che stiamo ancora valutando». Così l'assessore al bilancio del Comune di Lanciano, Valentino Di Campli (Pd), sull'aumento delle imposte comunali. «L'intenzione», spiega, «è di certo quella di evitare qualsiasi tipo di aumento, ma stiamo facendo delle valutazioni specifiche e delle proiezioni per i prossimi anni». Una razionalizzazione netta da parte dell'amministrazione di centrosinistra era già arrivata a pochi mesi dall'insediamento in consiglio comunale. La spesa per il personale è stata tagliata di 800mila euro con il conseguente taglio di due figure dirigenziali (passate da otto a sei) e di una cinquantina di dipendenti comunali a cui non è stato riconfermato il contratto in scadenza o andati in pensione e non rimpiazzati.
Atessa Nessuna imposta comunale sarà aumentata nel 2012 ad Atessa. La Tarsu è ferma allo 0,73 per metro quadro. L'aliquota ordinaria dell'Ici è al 6,5 per mille. Invariata da anni anche le quote partecipative del pubblico sulle refezioni e trasporto scolastico, asilo nido e centro anziani. Comune virtuoso anche per quanto riguarda l'addizionale comunale (Irpef): gli atessani non l'hanno mai pagata.
Vasto «Non sono previsti altri aumenti». Dal comune di Vasto arrivano rassicurazioni ai cittadini che, nei giorni scorsi, hanno dovuto digerire l'incremento dell'aliquota Irpef. L'imposta sulle persone fisiche è salita di tre decimi di punto, passando dallo 0,5% allo 0,8% senza alcuna distinzione di reddito come era stato ipotizzato inizialmente. L'aumento è stato approvato dal consiglio comunale con i voti favorevoli del centrosinistra e di Davide D'Alessandro, capogruppo consiliare di Alleanza per Vasto. Hanno invece votato contro le altre opposizioni, decisamente contrarie a penalizzare ulteriormente sui cittadini già pesantemente gravati dalla manovra economica del governo Monti. L'aumento dell'Irpef consentirà al Comune di incamerare una cifra che, stando ad una prima stima degli uffici, ammonterebbe a un milione e 250mila euro. Il via libera agli incrementi è stato particolarmente sofferto. Per cercare di indorare l'amara pillola l'assemblea civica ha approvato un emendamento presentato da Paola Cianci, capogruppo di Rifondazione comunista, che destina le maggiori entrate derivanti dai rincari alle fasce deboli della popolazione.
Giulianova L'aumento di tasse e tariffe non risparmia però nemmeno i Comuni di centrosinistra come quello di Giulianova, uno dei più popolosi della provincia che ha recentemente aumentato l'addizionale Irpef dallo 0,6% allo 0,8% ma solo per i redditi superiori a 15mila euro e introducendo delle fasce di reddito.
L'addizionale aumenterà allo 0,7% per i redditi fino ai 28mila euro, allo 0,75% per quelli fino ai 55mila euro e toccherà lo 0,8% per i redditi superiori ai 55.000 euro.
L'esenzione totale qui sarà applicata a tutti i redditi sotto gli 8mila euro.
Teramo La stangata che si abbatterà sulle spalle dei teramani nel 2012 sarà l'aumento dell'addizionale Irpef approvata dal Comune nelle scorse settimane. L'addizionale passerà dallo 0,5% allo 0,8% senza alcuna distinzione tra le diverse fasce di reddito.
Ad essere esentati totalmente saranno soltanto i più poveri, ovvero le persone con un reddito inferiore ai 10mila euro annui. Oltre all'Irpef altri 5000 teramani sono interessati in questi giorni dagli accertamenti relativi alla Tia, la tariffa di igiene ambientale.
Secondo la Teramo Ambiente si tratta di cittadini che non pagano affatto il servizio di raccolta dei rifiuti o non pagano il giusto: la società conta di ricavare dagli accertamenti oltre 600mila euro di Tia non pagata. Oltre a questo per tanti teramani si aggiunge anche la rinnovata tassa sui passi carrabili che colpisce non solo chi richiede il cartello di divieto di sosta ma anche tutti i cittadini in teoria esenti, costretti a richiedere comunque l'autorizzazione al Comune sborsando 45 euro tra spese di istruttoria e marche da bollo.
Pescara Con la fine dell'anno e la chiusura dei bilanci preventivi, sono arrivati anche gli annunci degli aumenti delle tasse provinciali. Dal 2012 il salasso per i cittadini riguarderà l'imposta sulle assicurazioni, con la R.C. (responsabilità civile) Auto che passerà dal 12,5% al 16%, l'occupazione del suolo pubblico (passi carrabili, auto per trasporto pubblico etc.) che subirà aumenti del 50 per cento e i permessi per alcuni servizi idrici, che gratis fino a oggi saranno a pagamento dal prossimo anno. La licenza per l'attingimento dell'acqua costerà 35 euro; la comunicazione per l'escavazione di un pozzo a uso domestico, 50 euro; il permesso per la ricerca di acque minerali o termali, 1.000 euro; l'istanza per il rilascio di una concessione mineraria, 1.000 euro; i pareri e i nulla osta per la realizzazione di impianti elettrici fino a 150 mila volt da fonti rinnovabili, 150 euro.
A livello di imposte comunali, come annunciato dal nuovo governo presieduto da Monti, sarà reintrodotta l'Ici (imposta comunale sugli immobili), che si chiamerà Imu (imposta municipale unica). A Pescara, come per tutti gli altri Comuni italiani sarà probabilmente del 4 per mille. La giunta Mascia, pur non avendo annunciato nessun aumento, viste le difficoltà economiche e di gestione, potrebbe vedersi costretta ad aumentare l'addizionale comunale Irpef, oggi allo 0,49% e la Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani.
Avezzano Il Comune il 6 giugno scorso ha deciso di raddoppiare l'aliquota dell'Irpef raddoppiando l'aliquota dal 2 al 4 per cento. Avezzano non aveva mai messo mano all'imposta sulle persone fisiche ma, alla luce delle norme della finanziaria municipale, l'amministrazione ha deciso di tornare sui suoi passi modificando l'aliquota. Il raddoppio dell'Iref, secondo una prima stima, porterà nelle casse del Comune di Avezzano 960mila euro che verranno utilizzate per la manutenzione delle strade e le infrastrutture dei nuovi quartieri.
Sulmona Nessun aumento di tasse al Comune di Sulmona. L'Irpef resta fermo allo 0,4% e al momento non sono previsti rincari. Invariate anche le altre tariffe dei servizi comunali, eccezion fatta degli aumenti imposti dall'adeguamento Istat, ma si tratta di pochi centesimi. «Sarà rimodulato soltanto l'Imu rispetto all'Ici» spiega l'assessore al bilancio Alessandro Angelone «si tratta di una novità prevista dalla manovra Monti».