PESCARA. L'Imu, cioè la nuova Ici introdotta dal governo Monti, che entra in vigore da domani, costerà cara ai pescaresi. L'amministrazione comunale è intenzionata ad applicare l'aliquota media del 4 per mille ai proprietari di prime case. Per le seconde e terze abitazioni si prevede invece il 7,6 per mille. Sono queste le prime indiscrezioni sulle imposte comunali del prossimo anno trapelate ieri, durante una conferenza stampa dell'assessore ai tributi Massimo Filippello e del dirigente Marco Scorranno per annunciare sanzioni più salate per gli evasori.
Il governo, nell'ultima manovra, ha fissato i parametri per calcolare la nuova imposta sulla casa che sostituirà dal prossimo anno l'Ici. L'Imu sarà applicata anche alle prime case, ora esentate. La spesa raddoppierà in alcuni casi, perché tutti gli estimi catastali, che servono per calcolare la rendita catastale, vengono aumentati del 60 per cento. Per quanto riguarda la nuova Ici, il governo ha previsto delle aliquote ordinarie pari al 4 per mille, per la prima casa e del 7,6 per mille, dalla seconda in poi. Ogni Comune ha la facoltà di aumentare o diminuire queste due aliquote fino ad un massimo del 2 per mille. Questo significa che per la prima casa, si può scendere al 2 mille, o salire fino al 6 per mille. Ma l'amministrazione comunale è intenzionata a non cambiare l'aliquota ordinaria del 4 per mille.
Ci saranno, in compenso, le detrazioni: 200 euro per la prima casa e 50 euro per ogni figlio convivente fino a 26 anni di età, ma non dovrà essere superato il tetto di 400 euro. Per calcolare l'Imu sulla prima abitazione si utilizzerà la rendita catastale, rivalutata del 5 per cento e moltiplicata per 160. Si applicherà poi l'aliquota del 4 per mille (ossia lo 0,4 per cento) e la detrazione di 200 euro, più eventuali 50 euro per ogni figlio.
Questo per quanto riguarda l'Imu. Nessuna anticipazione, invece, per le altre imposte locali, cioè la tassa sui rifiuti (Tarsu), il canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap), l'imposta sulla pubblicità e l'addizionale Irpef. Non sono esclusi aumenti. «Il nostro obiettivo», si è limitato a dire l'assessore, «è di mettere in atto una manovra equa, necessaria per fronteggiare i tagli ai trasferimenti statali. Una manovra che terrà conto delle fasce deboli della popolazione».
Nell'anno che sta per arrivare pagheranno di più anche gli evasori. Da lunedì prossimo, entreranno in vigore sanzioni più salate per i tributi locali. I contribuenti che ricevono gli avvisi di accertamento e decidono di pagare entro 60 giorni, si vedranno applicare sanzioni non più di un quarto, ma di un terzo dell'imposta evasa. Verranno aumentati di un punto gli interessi sulle dilazioni dei pagamenti, che passeranno dal 2,5 al 3,5 per cento. Filippello ha poi rivelato che la convenzione con la Soget, la società di riscossione dei tributi locali, è stata prorogata di un anno. Infine, salgono a 8,3 milioni le imposte evase accertate nel 2011.