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Data: 02/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Il Decreto salva Italia (Le pensioni) - Donne, anzianità e contributivo: le nuove pensioni. Blocco della rivalutazione, addio finestra mobile, giro di vite sui lavori usuranti

ROMA. Estensione del contributivo pro rata per tutti, aumento dell'età di pensionamento delle donne, giro di vite sulle pensioni di anzianità e blocco della rivalutazione rispetto all'inflazione per i trattamenti superiori a tre volte il minimo.
Ecco in sintesi che cosa cambierà per chi matura i requisiti per la pensione a partire da quest'anno (per chi li ha maturati nel 2011 si mantengono le regole precedenti).
Contributivo pro rata. E' scattata l'applicazione a tutti del metodo contributivo pro rata che calcola l'assegno previdenziale sulla base dei contributi versati.
Addio finestra mobile. Non ci saranno più decorrenze, l'anno di finestra mobile sarà inglobato nell'età prevista per la vecchiaia e la pensione anticipata.
Vecchiaia donne. Dal primo gennaio le donne del settore pubblico vanno in pensione di vecchiaia a 66 anni (dai 62 attuali compresa la finestra mobile). Nel settore privato a 62 anni (dai 61 attuali compresa la finestra). Il requisito passerà a 63 anni e sei mesi dal primo gennaio 2014 fino ad arrivare a 66 anni nel 2018. Le lavoratrici autonome andranno in pensione a 63 anni e mezzo da quest'anno fino ad arrivare a 66 anni nel 2018.
Pensione anticipata. Si può uscire dal lavoro in anticipo rispetto all'età di vecchiaia solo avendo maturato un'anzianità contributiva di 42 anni e un mese se uomini e 41 e un mese se donne. Questi requisiti sono aumentati di un mese nel 2013 e di un altro mese nel 2014. Per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni si applica la riduzione del trattamento di un punto percentuale (due punti per ogni anno di anticipo ulteriore rispetto a due anni).
Classe 1952. I dipendenti con almeno 35 anni di contributi a fine 2012 che avrebbero maturato in questo anno i requisiti per la pensione (sulla base delle regole precedenti, quindi almeno 60 anni di età e quota 96 tra età e contributi) possono andare in pensione anticipata con almeno 64 anni di età. Le lavoratrici dipendenti che entro il 2012 avranno 20 anni di contributi e 60 anni di età potranno andare in pensione di vecchiaia a 64 anni di età.
Lavori usuranti. Da quest'anno i lavoratori con attività usuranti potranno uscire dal lavoro in anticipo rispetto all'età di vecchiaia solo con quota 97 tra età e contributi e almeno 60 anni di età. Fino al 2011 era stato possibile uscire con tre anni in meno rispetto all'età anagrafica minima (60 anni) quindi con 57 anni.
Contributo solidarietà. Dal 2012 al 2017 è previsto un contributo di solidarietà a carico dei fondi speciali. Sono escluse le pensioni di importo pari o inferiori a cinque volte il minimo (2.337 euro).
Lavoratori autonomi. Da quest'anno commercianti e artigiani pagheranno 1,3 punti in più per arrivare nel 2018 a un livello del 24% (a fronte del 20-21% attuale).
Blocco rivalutazione. L'indicizzazione piena delle pensioni rispetto all'inflazione per il 2012-2013 è prevista solo per i trattamenti inferiori a tre volte il minimo. Viene considerato per il calcolo della soglia l'intero reddito previdenziale del pensionato.
Pensioni d'oro. Per i trattamenti superiori a 200.000 euro è previsto un contributo del 15% per la parte eccedente questa cifra.

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