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Data: 02/01/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Decreto salva Italia (Lotta all'evasione) - «Gli evasori non avranno scampo. Abbiamo le armi per vincere» Befera: con le verifiche sui conti correnti più qualità nei controlli

Dopo le parole di Napolitano, partiamo dal bilancio del 2011 sul fronte della lotta all'evasione? Il lavoro è stato imponente. E tutti hanno riconosciuto il lavoro svolto dall'Agenzia. Siete soddisfatti o si poteva fare ancora meglio?
«Siamo orgogliosi del lavoro svolto nel 2011 e dei risultati raggiunti. Stiamo riportando nelle casse dello Stato circa 11 miliardi, superando i già buoni risultati del 2010. Questo trend positivo nel recupero dell'evasione è frutto dell'impegno, della professionalità e del senso dello Stato che i dipendenti dell'Agenzia dimostrano ogni giorno, lavorando su un terreno reso difficile dalla congiuntura economica che sta mettendo il Paese a dura prova. Il nostro impegno continua e siamo sicuri che il 2012 sarà un anno ancora più proficuo, grazie ai nuovi strumenti che Governo e Parlamento ci hanno messo a disposizione per scovare gli evasori».
Le misure che ha varato l'esecutivo, nel corso delle varie manovre che si sono succedute, vi hanno dato tutte le armi necessarie o servirebbe anche altro?
«Negli ultimi anni le manovre varate ci hanno fornito strumenti sempre più incisivi di recupero dell'evasione. Oggi, con il nuovo redditometro, che è in fase di test, possiamo scovare l'evasione in modo più preciso, attraverso il raffronto tra quanto dichiarato dal contribuente e le spese che ha sostenuto. La manovra Salva Italia ha ulteriormente potenziato gli effetti di questo tipo di controlli, grazie ai dati che ci giungeranno sulle movimentazioni finanziarie e che saranno determinanti per un'analisi del rischio di evasione ancor più precisa. Va sottolineato che il redditometro è efficace non solo per l'attività di controllo, ma soprattutto per incentivare la tax compliance. È inutile nascondersi che tutte queste misure devono essere accompagnate da un cambiamento diffuso del senso civico».
Qual è l'obiettivo per il 2012? Quanti evasori pensate di scovare e dove pensate di focalizzare l'attenzione?
«Per il 2012 l'obiettivo è proseguire sul cammino intrapreso in questi anni. Lavoreremo per migliorare ulteriormente le tecniche di analisi del rischio di evasione che ci consentiranno di evidenziare con sempre più precisione le anomalie e la loro rilevanza rispetto a elementi di normalità predeterminata. È difficile individuare adesso il numero di evasori che riusciremo a stanare. E', invece, certa la strategia che adotteremo. Abbiamo migliorato la qualità dei controlli per andare sempre più a colpo sicuro. Sono, infatti, diminuiti gli accertamenti sulle persone fisiche e sulle piccole e medie imprese, mantenendo però invariato l'obiettivo monetario assegnato agli uffici. Il nostro fine è sempre quello di aumentare la tax compliance. Per farlo continueremo a portare avanti una strategia di deterrenza che segue una logica selettiva e mai persecutoria».
Partiamo dal controllo dei conti correnti? E' davvero il Grande fratello come teme qualcuno?
«Nessun rischio Grande fratello. L'archivio dei rapporti finanziari esiste dal 2006. Qui affluiscono i rapporti continuativi intrattenuti con la clientela e le operazioni extra conto. I nostri funzionari, in caso di controllo, devono richiedere l'autorizzazione del direttore regionale o del direttore centrale Accertamento per interrogare l'Archivio e scoprire con quali banche il soggetto intrattiene rapporti, per poi richiedere informazioni e documentazioni. Da gennaio le banche e gli operatori finanziari ci invieranno in automatico i movimenti effettuati. Queste informazioni saranno accessibili a pochissime persone solo della sede centrale, dotate di credenziali di sicurezza e i cui movimenti saranno tracciati dal sistema informatico. Il tutto secondo le indicazioni che ci fornirà il Garante della Privacy. I dati saranno utilizzati esclusivamente per selezionare i contribuenti da controllare e portare alla luce con estrema facilità le disparità esistenti tra i redditi dichiarati e le disponibilità finanziarie. Gli unici a doversi preoccupare sono gli evasori».
E il presidente Monti si aspetta molto da voi...
«Sono molto grato al presidente Monti che ha espresso parole di stima nei confronti delle donne e degli uomini dell'Amministrazione finanziaria, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Fase 2 della Manovra, e soprattutto per la vicinanza dimostrata a seguito degli attentati di cui è stata vittima Equitalia. Tutto il nostro impegno sarà ancor più proteso a dare il nostro contributo per il Paese».
Ma Equitalia, proprio perché combatte gli evasori, è sotto tiro?
«Chi attacca Equitalia non valuta che il personale applica esclusivamente le leggi approvate dal Parlamento che stabiliscono analiticamente le regole da seguire. Di conseguenza, prendersela con Equitalia non ha alcun senso».
Fisco sempre più on line per abbattere le code, spiazzare gli evasori e rendere più semplice la vita ai contribuenti: cosa accadrà quest'anno?
«L'Agenzia punta, da tempo, sull'online, tanto da aver ricevuto anche un riconoscimento dall'Ocse. Da gennaio, distribuiremo negli uffici locali un depliant che illustra i vantaggi del Fisco online, che vanno dalla possibilità di compilare e inviare la dichiarazione dei redditi, a quella di pagare le imposte, passando per l'assistenza sulle comunicazioni di irregolarità grazie al servizio Civis, che in Emilia Romagna, Lazio e Piemonte è stato esteso, in via sperimentale, anche alle cartelle di pagamento».

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