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Pescara, 30/05/2020
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Data: 02/01/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Wagon-lits, la protesta continua i tre lavoratori restano sulla torre

Sindacati spaccati al termine della riunione fiume in Regione sui dipendenti dell'azienda che garantiva manutenzione e pulizia sui treni notturni a lunga percorrenza soppressi da Fs

Una riunione fiume, e alla fine i sindacati spaccati: si è conclusa così la trattativa tra Regione, Fs e sigle sindacali sulle sorti dei lavoratori ex Wagon Lits, dall´11 dicembre disoccupati per la soppressione dei treni notturni. La vertenza riguarda 157 addetti lombardi (di cui 126 tra Milano e provincia) dell´indotto ferroviario, dipendenti delle ditte che avevano in appalto da Trenitalia i servizi di manutenzione, pulizia e accompagnamento.

L´accordo proposto ne prevede la ricollocazione tra Fs, Trenord, Rfi e Angel Service, la società che ha in appalto la manutenzione dei treni espressi con partenza da Bologna. Un accordo a cui Cisl e Uil hanno detto sì, a differenza di Cgil, Ugl e Fast: «Molte assunzioni proposte sono a termine - dice Stefano Malorgio, della Filt Cgil - con diversi contratti dai 12 ai 24 mesi di durata. Senza contare che la vertenza nazionale sul ripristino del servizio resta aperta: noi avevamo chiesto alla Regione di farsi portatrice di un appello al governo per chiedere che le corse notturne fossero riprese. Questo problema non viene risolto».

Da tre settimane gli operai protestano in Stazione Centrale: tre di loro - Carmine Rotatore, Oliviero Cassini e Beppe Gison - dalle 2,30 della notte tra l´8 e il 9 dicembre sono asserragliati sulla torre-faro accanto al binario 21. La protesta è finanziata dalle donazioni della gente comune, a cui ieri si è aggiunto un imprenditore del Varesotto. Che, a condizione di restare anonimo, ha devoluto agli operai 5mila euro: «Con questo atto - dice Gerolamo Malacrida, segretario della Fillea Cgil di Legnano, che ha consegnato il bonifico - non salviamo 180 posti di lavoro, ma dimostriamo che c´è chi è solidale. Ci sono persone che vanno aiutate: quelli sulla torre sono figli nostri, della nostra società».

«Non protestiamo solo per riavere il lavoro - spiegano Rotatore, Cassini e Gison, che ieri hanno ricevuto anche la visita dei parenti delle vittime della stage di Viareggio - ma anche per chiedere il ripristino dei collegamenti notturni tra Nord e Sud. Senza, l´Italia è spezzata in due». Ed è proprio sul reintegro delle corse che ieri si sarebbe spezzato, al tavolo convocato dagli assessori al Lavoro, Gianni Rossoni, e ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, il fronte sindacale. La proposta a cui si è arrivati nel corso di una riunione fiume prevedeva la ricollocazione dei lavoratori, «più della metà - spiegano dalla Regione - entro il primo trimestre del 2012, con un piano di assunzioni di Rfi, Fs e Trenord. Anche la Angel Service ha dato la propria disponibilità a riassorbire parte degli operai».

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