Chiodi definisce epocale la stagione delle riforme, «nonostante qualcuno ci accusi ancora sui giornali di non averle fatte». Il primo riferimento è ai trasporti: «Dopo avere ridotto fortemente i costi delle aziende pubbliche, a parità di servizi, abbiamo approvato la legge sulla società unica che rispecchia in pieno quanto stabilito a suo tempo dalla Giunta». Quindi il giro di vite su Asl e consorzi, i robusti tagli ad Aptr, Arssa, Abruzzo lavoro, Comunità montane che sorgevano sul mare. Non poteva mancare, naturalmente, l'approfondimento sulla sanità. Chiodi conferma l'equilibrio dei conti anche per il 2011 e torna a smentire il passivo di 40 milioni di euro sul quale insiste invece il Pd: «Non esiste, e se pure esistesse si riferirebbe ad una situazione del passato. Ci dispiace dirlo, cari amici del Pd, ma questi ulteriori 40 milioni di debiti non li avete fatti...». Pungente con le opposizioni, il governatore lancia un altro affondo sulle strutture che erogano i livelli minimi di assistenza: «Abbiamo risolto anche questo, garantendo le dovute risorse a chi, prima, era condizionato dalla beneficenza del politico di turno».
Altra svolta sulla riorganizzazione della macchina regionale, con l'assorbimento del personale Arssa e l'avvio del ciclo della performance: «Abbiamo inserito il principio della diseguaglianza, perché se è vero che tutti devono avere pari opportunità, è anche vero che non siamo tutti uguali». Altro motivo di compiacimento: «Da quando siamo arrivati noi è stato ridotto del 30% il numero dei dirigenti. Non lo ha fatto nessuna regione d'Italia, eppure ci piovono critiche anche su questo». Chiodi ha poi definito insostenibile la polemica sui Fas: «Siamo stati i primi ad ottenerli», garantendo che anche le altre voci dei finanziamenti europei, dai Fers al Fondo per il sociale, sono al sicuro. Infine il giro di vite sugli organi di controllo che recepisce gli emendamenti presentati dalle opposizioni, come Rifondazione comunista. I revisori dei conti non saranno più di nomina politica: «E' incredibile mala Giunta Del Turco aveva applicato lo spoil system anche su questo».
Per Cesare D'Alessandro, Idv, «non poteva iniziare diversamente il 2012 se non con la grande balla di Chiodi che dice di non aver tassato gli abruzzesi. Il peggio è che tutti gli aumenti non serviranno a risollevare la nostra economia».