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Data: 03/12/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Schiappa, stop alla privatizzazione. L'Arpa deve restare il maggiore azionista. La sede non sia trasferita

Il Patto Segni ha scritto una lettera al presidente della Regione Ottaviano Del Turco

Sulmona.- Fermare il tentativo di colonizzazione e privatizzazione delle autolinee Schiappa: a chiederlo è il Patto Segni che ha scritto al Presidente della Regione Ottaviano Del Turco, al fine di scongiurare un passaggio societario poco chiaro e che sta preoccupando utenti e dipendenti della storica compagnia. «Le chiedo che l'Arpa resti il maggior azionista di Schiappa in modo da garantire il trasporto pubblico verso la Capitale - ha scritto il coordinatore regionale del partito, Francesco Di Nisio - di intervenire affinchè la sede della società resti nel territorio peligno e di implementare le corse feriali e festive della linea». Un appello accorato fatto sulla scorta della promessa che il governatore della Regione Ottaviano Del Turco fece a questo territorio in occasione dell'inaugurazione del Museo di Corfinio. «Il mio invito - continua Di Nisio - è rivolto anche alla Provincia, alla Comunità Montana Peligna e soprattutto ai ventotto sindaci del comprensorio che, Sulmona in testa, non hanno ritenuto finora opportuno difendere un presidio così importante». All'origine della preoccupazione l'ipotesi di vendita, ma meglio sarebbe dire di svendita, del gruppo Schiappa alla Paolibus dell'Aquila, società partecipata al 48% dall'Arpa e da altre autolinee private. Un'operazione che potrebbe portare alla progressiva riduzione delle corse da e per la Capitale e contro cui, gli stessi dipendenti Schiappa, sono stati impossibilitati a protestare: il Piano industriale, infatti, verrà presentato il 15 dicembre prossimo, giorno in cui gli autisti saranno precettati. Insomma una situazione che andrà a penalizzare soprattutto i numerosi pendolari.

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