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Pescara, 08/04/2026
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Data: 04/01/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Appalti pilotati in cambio di favori i magistrati indagano fuori regione. Sotto la lente l'assegnazione dei fondi comunitari

L'AQUILA - Tocca anche uno dei vertici dell'Oics, l'Osservatorio interregionale per la cooperazione e lo sviluppo, l'inchiesta della Procura dell'Aquila sugli appalti pilotati per favorire le società Ecosfera e Cyborg. L'inchiesta ipotizza il reato di corruzione e convolge una dozzina di persone tra le quali la dirigente delle attività internazionali della Regione Andreola e l'ex segretario di Del Turco, Lamberto Quarta.
E' proprio l'Oics, un'organizzazione senza scopo di lucro (i cui soci finanziatori sono Regioni e Province autonome) a bandire e decidere su determinate gare di appalto anche di notevole importanza economica come, appunto, quello finito nel mirino della magistratura e cioè il progetto destinato al programma di cooperazione internazionale per l'Ipa Adriatico 2007-2013 vinto da Ecosfera. Un progetto che inizialmente aveva un importo di un milione e 400mila euro di fondi europei, ma che dopo il forte ribasso (secondo la magistratura sarebbe stato concordato fra i protagonisti della vicenda), sarebbe sceso a quota 900mila euro.
La Regione Puglia, dal 20 ottobre scorso, è stata designata dalla Conferenza delle Regioni alla presidenza dell'Oics, di cui il direttore generale è Gildo Baraldi e il vice Mario Gay. Gay viene coinvolto nella vicenda in quanto presidente della commissione che assegnò la gara in favore dell'Ipa Adriatico al gruppo di Gruttadauria.
L'Abruzzo, in questo complesso sistema, occupa comunque un posto di primo piano con la dirigente del servizio internazionale della Regione, Giovanna Andreola, considerata il punto chiave dell'inchiesta insieme all'ex-segretario generale della presidenza della Giunta regionale Del Turco, Lamberto Quarta, che dal 2009 è consulente di Ecosfera. La Regione, e dunque la Andreola (nel sito dell'Oics è indicata quale referente dell'organizzazione per l'Abruzzo), rappresenta peraltro l'autorità di gestione del programma Ipa con il compito di controllare l'erogazione dei fondi comunitari e di selezionare i progetti destinatari dei finanziamenti.
Proprio attorno a questo delicato snodo amministrativo che si è accentrata l'attenzione della magistratura. Soprattutto per i contatti che la dirigente regionale aveva con Quarta da una parte, e con i membri dell'Oics dall'altra. Per la sua capacità di manovrare la composizione della commissione, così almeno sostiene l'accusa, responsabile della scelta in favore di Ecosfera per la quale lavorava Quarta i cui rapporti con la Andreola risalirebbero ai tempi della Giunta Del Turco.
La Andreola ha dichiarato sul nostro giornale di ieri che il progetto «lo ha aggiudicato l'Oics e la Regione non c'entra» e che lei non se ne è occupata direttamente. Tuttavia ciò che interessa molto gli investigatori sarebbero anche gli stretti legami intessuti da Michele Galdi, marito della Andreola, con Ecosfera e Cyborg, le due società che con lui hanno sottoscritto rapporti di consulenza ben retribuiti, ma ritenuti fittizi. Oltre ai due appalti già citati e vinti da Ecosfera e Cyborg, nel giro degli affari addomesticati sono finite anche le estensioni, cioè le variazioni di appalto in corso d'opera che rappresentano il boccone più appetibile anche perché più facilmente raggiungibili.
I rapporti di consulenza sono al centro dell'attenzione della magistratura perchè rappresenterebbero il frutto della presunta corruzione: niente tangenti o altri benefici, ma soltanto consulenze e assunzioni clientelari in questa delicata inchiesta che coinvolge personaggi eccellenti e società di interesse nazionale come appunto è l'Ecosfera di Gruttadauria (non è stato possibile raggiungerlo in quanto attualmente all'estero, secondo il front office della sede romana).
E su questo hanno lavorato e stanno ancora lavorando gli investigatori della squadra mobile di Pescara che iniziarono le loro indagini su input della Procura pescarese, che ben presto però si spogliò del fascicolo per trasferirlo per competenza a quella dell'Aquila. Il perchè sarebbe appunto da mettere in relazione al ruolo di primo piano svolto dal dirigente regionale.

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