Scattano anche nel Teramano le indagini sulle licenze facili di «noleggio con conducente» residenti. Una maxi inchiesta che vede già coinvolti almeno quindici indagati, tutti o quasi residenti nel Lazio, molti proprio nella Capitale dove le licenze Ncc non vengono più rilasciate dal Comune di Roma perché sature, ma possono essere solo cedute tra privati. Per la magistratura teramana si ipotizzano i reati di induzione in errore di pubblico ufficiale e la falsa attestazione.
La squadra di pg della Polizia stradale avrebbe già depositato diversi fascicoli in Procura che riguardano più Comuni, dall'entroterra fino alla costa teramana, dove sono state rilasciate presunte licenze Ncc facili a residenti di fuori regione che avrebbero indotto in errore gli addetti agli uffici del Commercio dei vari Municipi per poter ottenere in questo modo illecitamente la licenza amministrativa comunale. Una licenza che a Roma, visto che gli indagati sono per la maggior parte laziali, è impossibile già da tempo ottenere perché, essendo legata al numero dei residenti, non viene più rilasciata, ma solo ceduta tra privati anche a 140 mila euro. Dalle indagini sarebbe inoltre risultato che c'è anche chi, dopo averla ottenuta regolarmente, l'ha subito rivenduta a un romano a cifre che superano i 100 mila euro. Ma le licenze Ncc prevedono ben altro: l'obbligo di stazionare l'auto nella rimessa del Comune che ha rilasciato la licenza; il possesso, ovviamente, di idonea rimessa per autovettura nel Comune che ha rilasciato la licenza e, non ultimo, l'obbligo di rientro, senza cliente (a differenza dei taxi), nella rimessa.
Si parla di obblighi e non di condizioni da rispettare in alternativa ad altre. Ma a quanto pare gli indagati li avrebbero disattesi. E sì, perché già in partenza le licenze Ncc sarebbero state utilizzate per andare, ed è proprio il caso di dirlo, altrove. Sulla carta, ma solo lì, che chi avrebbe fatto figurare che il proprio autoveicolo sarebbe stato rimesso in un posto auto risultato poi dalle verifiche assolutamente non idoneo. La maxi inchiesta sulle licenze del cosiddetto servizio trasporto extra taxi, che si divide in diversi fascicoli, è solo all'inizio, ma potrebbe riservare ben altre sorprese. A livello nazionale sta già facendo molto discutere.