Iscriviti OnLine
 

Pescara, 08/04/2026
Visitatore n. 752.933



Data: 04/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Emergenza, arrivano i fondi del governo. Monti firma l'ordinanza per i sette milioni, boccata d'ossigeno ma solo per tre mesi

Cialente: questo ritardo del provvedimento ha provocato la chiusura degli uffici

L'AQUILA. Emergenza coperta fino al 31 marzo 2012. Per andare avanti tre mesi, nel territorio del cratere sismico, l'ordinanza firmata con qualche giorno di ritardo dal premier Mario Monti prevede uno stanziamento di 7 milioni e 845mila euro.
Tre gli obiettivi indicati nel provvedimento: assicurare l'assistenza alla popolazione colpita dal sisma del 6 aprile 2009, garantire la ricostruzione del territorio e il suo rilancio. Il primo atto, da rendere subito effettivo, è la proroga dei contratti ai lavoratori assunti dopo il terremoto, senza i quali la macchina amministrativa del Comune dell'Aquila e delle altre amministrazioni comunali del cratere si è paralizzata, nei primi giorni del nuovo anno. L'ordinanza prevede anche la copertura, sempre per tre mesi, delle spese necessarie per le operazioni dei vigili del fuoco. Mancano, secondo il sindaco Cialente, le risorse da destinare allo smaltimento e trasporto delle macerie. Fondi che, per il commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi, sono invece già previsti in un provvedimento precedente.
Ma vediamo nel dettaglio i contenuti dell'ordinanza 3992 che segue la numero 3990 del 23 dicembre 2011 dedicata, in particolare, all'assistenza ai cittadini (alberghi, contributo di autonoma sistemazione, fitti concordati) per un importo di oltre 17 milioni di euro: si tratta delle prime ordinanze firmate dal nuovo presidente del consiglio Mario Monti.
PRECARI. Il provvedimento autorizza i Comuni del cratere, la Provincia e la Regione (Struttura per la gestione dell'emergenza) a stipulare o prorogare fino al 31 marzo 2012 i contratti a tempo determinato e quelli di collaborazione coordinata e coordinativa, scaduti il 31 dicembre 2011. Il Comune e la Provincia dell'Aquila potranno, inoltre, prorogare, sempre fino al 31 marzo, la convenzione stipulata con la società Abruzzo Engineering per quanto riguarda le attività di controllo sulle attestazioni dei professionisti, l'istruttoria dei progetti e le attività amministrative e tecniche di messa in sicurezza, riparazione e ricostruzione degli edifici danneggiati.
Queste le risorse messe a disposizione: 1 milione 450 mila euro per la proroga dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa dei Comuni del cratere e della Provincia; 292mila euro per la proroga degli stessi contratti al Comune dell'Aquila, di 200mila per quella della convenzione tra Abruzzo Engineering e la Provincia dell'Aquila e di 950mila per quella tra la medesima società e il Comune. Vengono inoltre stanziati 792mila e 500 euro per gli 88 dipendenti a tempo determinato del Comune del capoluogo di regione e ulteriori 200mila per la convenzione con il Servizio di elaborazione dati del Comune dell'Aquila (Sed) per la gestione delle banche dati relative alle attività di assistenza alla popolazione e ai finanziamenti per la riparazione degli edifici danneggiati dal sisma. Tagliati i fondi per il Formez, lo sportello al cittadino (Linea Amica) in cui lavoravano 40 addetti.
CIALENTE. Anche se accoglie con soddisfazione la firma dell'ordinanza, il sindaco Massimo Cialente lamenta «l'inspiegabile ritardo che ha costretto alla chiusura degli uffici comunali dell'assistenza alla popolazione, area sisma e ricostruzione, con gravi disagi per i cittadini». Cialente sottolinea anche «alcune dimenticanze, forse non segnalate dalla struttura commissariale». La più importante è quella relativa alle operazioni di smaltimento e trasporto delle macerie, assicurate dall'esercito. «Ho già chiamato, a questo proposito, il dipartimento di Protezione civile», dice il sindaco, «chiedendo a breve una riunione per preparare con urgenza una nuova ordinanza a copertura di questa necessità, assolutamente fondamentale, e per avviare un confronto rapido ai fini dell'emanazione delle linee guida per la ricostruzione dei centri storici». Secondo Cialente, se non arrivano cambiamenti, dal 9 gennaio saranno sospese tutte le operazioni svolte dal personale dell'Esercito. Il sindaco infine si augura un'accelerazione nelle procedure per la ricostruzione. «Vorrei evitare il ripetersi dell'assurda perdita di mesi e mesi preziosi verificatasi per la riparazione delle abitazioni in categoria E della periferia, per la quale stiamo pagando così duramente».
CHIODI. Per il commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi, l'ordinanza firmata da Monti è un provvedimento ponte, «che ci consentirà», sottolinea, «di rivedere la macchina complessiva della ricostruzione, volgendo verso la chiusura della fase emergenziale. Sul trasporto delle macerie assicurato dall'esercito», aggiunge, «stiamo ragionando su come applicare il medesimo principio di superamento della fase emergenziale, considerato che le risorse per gestire il ciclo sono già contenute nella ordinanza numero 3923 del febbraio scorso».
GIULIANTE. L'assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante approva la cancellazione di «consulenze e servizi non essenziali» nell'ambito della Sge e suggerisce: «Ora è necessario preparare un piano preciso di contenimento dei costi, così da rendere L'Aquila e le istituzioni interessate credibili nel prossimo braccio di ferro con il governo Monti, che, visti i precedenti, si annuncia duro». Secondo Giuliante, nell'ordinanza «non sono state prorogate consulenze (informatica, giuridica, Formez, Linea Amica, Adsu) che erano state oggetto di critica anche recentissima. Si deve andare oltre», dice l'assessore, «bandendo in questi tre mesi le gare per servizi che a oggi hanno ancora costi spropositati, risparmiando risorse e nel contempo razionalizzando la struttura commissariale e comunale».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it