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Pescara, 08/04/2026
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05/01/2012
La Repubblica
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Treni, in campo la Cgil "Occupazione a rischio" Lettera alla Regione : basta con i tagli Dopo la denuncia dei pendolari sulle tariffe d'oro, ora tocca al sindacato |
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RESTA alta l'attenzione sui tagli al servizio ferroviario e sulle tariffe: dopo la denuncia dei pendolari della Genova Milano circa il fatto che i biglietti ferroviari regionali in Liguria siano i più cari d'Italia, ieri è toccato alla Filt-Cgil mettere il dito sulla piaga. Soprattutto far notare che i tagli sono anche un problema occupazionale, ricordando che nel 2011: «grazie ad accordi sindacali, in Liguria 200 dipendenti di diverse società delle ferrovie hanno potuto contare su un esodo accompagnato dal fondo di sostegno della categoria. Adesso occorre che tutte le istituzioni vigilino sulla tenuta occupazionale». La Cgil di categoria interviene con una lunga lettera indirizzata ai parlamentari liguri, al presidente della Regione e all'assessore ai trasporti e ai capigruppo del consiglio regionale. A firmarla sono Corrado Cavanna, segretario ligure della Filt Cgil, Valerio Corradini, responsabile delle attività ferroviarie e Laura Andrei, responsabile del trasporto ferroviario passeggeri dello stesso sindacato. «Il 12 dicembre l'orario dei treni a lunga percorrenza ha subito l'ennesima riduzione e la Liguria ne è stata notevolmente penalizzata - scrivono - Questa volta sono scomparsi lo storico «treno del sole» Torino- Palermo, solo letti e cuccette, e una coppia di treni Frecciabianca sul collegamento Genova-Roma. Purtroppo non possiamo dimenticare che l'arretramento di Fs dura da molto. Per le scelte commerciali di Trenitalia negli ultimi anni sono stati soppressi i collegamenti internazionali con Nizza, che permettevano ai viaggiatori che raggiungevano l'aeroporto francese di trovare treni diretti per Roma, Venezia e Basilea e viceversa, fornendo un ottimo servizio anche al turismo ligure. Anche il collegamento diretto da La Spezia per Zurigo è stato abbandonato, penalizzando così tutto il Levante ligure». Come è accaduto, ricorda il sindacato, nei collegamenti con il sud: «Non è rimasto alcun collegamento diretto con le regioni meridionali, a parte un disastrato Intercity notte». La Filt Cgil ricorda che a Principe è stata realizzata una rampa di accesso per le auto: «è stata utilizzata per meno di un anno e poi abbandonata in conseguenza della totale dismissione del servizio "auto-cuccette" da parte di Trenitalia». Il sindacato parla di "materiale obsoleto", di "orari che apparentemente non rispondono ad alcuna logica commerciale". «La linea Genova Milano vede un continuo accavallarsi di treni Intercity a tariffe più contenute, a pochi minuti di distanza da treni Frecciabianca più cari di sei euro, con l'evidente paradosso che i secondi impiegano due minuti più dei primi ad arrivarea destinazione».
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