Ferrovie. Osservatorio permanente su problemi e disservizi
PESCARA Un libro nero e un osservatorio permanente, per fare massa critica sui problemi che avvolgono il trasporto ferroviario in Abruzzo. È la nuova sfida lanciata da Federconsumatori e Codacons, che invitano cittadini e associazioni a fornire suggerimenti, osservazioni e informazioni che possano contribuire ad ampliare la ricca documentazione già in possesso delle due associazioni. Il progetto, finanziato dalla Regione con il Map5, darà vita, entro aprile, ad un testo che raccoglierà le maggiori criticità relative al settore. «I nodi sempre crescenti che riguardano i collegamenti su rotaie nella regione, e dalla regione verso il resto d'Italia, necessitano di un monitoraggio quotidiano - rimarca Tino Di Cicco, responsabile regionale di Federconsumatori - intendiamo proporre uno strumento che risulti utile all'opinione pubblica, ma che rappresenti anche un sostegno per le istituzioni, impegnate in un compito sempre più complesso». Secondo Di Cicco, infatti, la radice dei mali del comparto risiede proprio in un deficit di competenze in seno alla Regione: «Dovrebbe fronteggiare Trenitalia, spuntando scelte vantaggiose per la comunità, ma non lo fa perché l'assessorato è privo di figure che sappiano di ferrovie. È come se entrasse in un negozio di scarpe e finisse con l'acquistare le calzature facendosi imporre taglia e prezzo dal venditore». L'esponente di Federconsumatori cita alcuni esempi, come i tempi di percorrenza lungo la linea Pescara-Roma, dilatatisi dalle 3 ore e 17 minuti del 1980 alle 4 ore di oggi. Chiama in causa gli intericty-lumaca, che viaggiano lungo la dorsale adriatica a medie di 73 chilometri orari, quando in altre zone del Paese ci sono treni regionali che sfrecciano a 92 chilometri orari, con prezzi più bassi del 30%. «Questo accade perché in Abruzzo decide tutto Trenitalia - rimarca Di Cicco - più dura il viaggio più guadagna Trenitalia, più tempo impiega il treno meno alto è il rischio di sanzioni». Fabrizio Foglietti, presidente regionale del Codacons, ricorda che «tra 6 mesi verrà istituito il garante dei trasporti, che potrebbe far cambiare la musica, distribuendo sanzioni nei casi di ritardo dei treni, di sporcizia sui vagoni e di inadempienze contrattuali». L'osservatorio potrebbe rivelarsi uno strumento adatto a supportare la nuova figura istituita a livello europeo a tutela dei cittadini. «Inoltre, con la benzina schizzata a 1,80 euro al litro e i bus che iniziano ad allungare i propri tempi di percorrenza, ad esempio sulla linea Pescara-Roma - aggiunge Foglietti - si aprono nuovi spazi per le ferrovie ed opportunità per un cambio di abitudini». Previsto un questionario negli ambiti ferroviari, finalizzato a rilevare la qualità dei servizi percepita dai cittadini. «Sono già pronte 2.000 copie - dice Di Cicco -, ma Trenitalia continua a negarci le autorizzazioni».