Gentile direttore, contrariamente a quando suggerisce una lettera pubblicata sul vostro giornale il 2 gennaio scorso, i treni notte da e per il Meridione non sono stati cancellati seppure abbiano generato nel 2011 perdite per 134 milioni di euro. Anzi, Trenitalia ha proposto al committente - cioè il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - di mantenerli tutti, limitandone però, il percorso a Bologna e Roma. Da queste stazioni è possibile completare il viaggio con treni (anche ad Alta Velocità) che già esistono e che, quindi, non necessitano di corrispettivi pubblici. Questo ha evitato tagli drastici, ha permesso di continuare a garantire i collegamenti con il Sud ed ha mantenuto pressoché inalterato il prezzo finale del biglietto.
Nell'ambito di questa riorganizzazione non è prevista la fermata nelle località dell'Abruzzo in transito nella fascia oraria centrale notturna, in considerazione delle frequentazioni assolutamente inconsistenti registrate in passato.
È stata, invece, assegnata la fermata di Pescara al primo treno notturno in partenza da Bologna e all'ultimo in partenza da Lecce, i cui orari di sosta risultano utili per il servizio viaggiatori nel capoluogo abruzzese, tenuto conto dei volumi di traffico che questo può esprimere. Infine, i quattro livelli di servizio del nuovo Frecciarosa sono stati introdotti proprio per eliminare ogni concezione "classista" e offrire a tutti un'ampia pluralità di soluzioni di viaggio a prezzi alla portata di tutti.
Non esiste quindi nessuna "quarta classe", bensì offerte di servizio di livello standard che prevede un comfort di viaggio tra i più elevati d'Europa a prezzi leggermente inferiori alla ex seconda classe.
Dario Recubini Ufficio stampa Ferrovie dello Stato Abruzzo Marche Molise