PESCARA. «Noi stiamo cercando di recuperare al disastro economico che ci ha lasciato il centrodestra. La Regione ha un indebitamento complessivo di 2 miliardi e 700 milioni di euro, salito in modo vertiginoso dal 2000 al 2005. Solo con il nostro piano di razionalizzazione delle spese, iniziando dalla sanità, è possibile frenare il deficit e arrivare al pareggio di bilancio». L'assessore regionale al bilancio, Giovanni D'Amico che in genere ha modi pacati, si appassiona e scalda il vertice Ds-Margherita e del gruppo dell'Ulivo in Regione, tenuto ieri mattina a Pescara.
Un incontro delicato dove i due partiti hanno ribadito l'impegno di presentarsi compatti al Consiglio regionale che si terrà questa mattina all'Aquila. In ballo, spiegano i segretari: per i Ds Stefania Misticoni e per la Margherita, Bernando Mazzocca che è anche assessore alla sanità, c'è un solo obiettivo: «Il risanamento dei conti in tre anni e il piano di riforme strutturali». Misticoni e Mazzocca hanno così elencato ai dirigenti dei due partiti i punti della manovra anti-deficit, «che parte, per forza di cose», ha sottolineato la segretaria Ds, «dalla sanità». Tra i temi prioritari, da confrontare con gli altri partiti della coalizione: il potenziamento della rete di emergenza-urgenza e della medicina sul territorio; la revisione dei ticket ed i criteri da seguire nella riduzione dei posti letto. Le scelte saranno difficili e nessuno potrà sottrarsi. «I sacrifici li devono fare tutti», ha fatto presente a margine dell'incontro, Misticoni, «il piano interviene su pubblico e privato e prevede razionalizzazioni, conversioni e anche riduzioni. Questo vale per le strutture pubbliche e per i privati, la dove il privato fosse diventato eccessivamente invadente. Come Ds noi siamo per un sistema complementare. Oggi, invece, pubblico e privato si fanno concorrenza. Poi, assistiamo al privilegio della riabilitazione, tutta e completamente affidata ai privati, questo non può più essere. Sulla razionalizazione delle spese per il privato, siamo sostanzialmente d'accordo con il presidente della giunta Ottaviano Del Turco».
Nel documento congiunto Ds- Margherita, sono indicati anche altri sacrifici. «Sui ticket», dicono Misticoni e Mazzocca, «per recuperare 4 milioni e 600mila euro sulla spesa farmaceutica del 2005, a fronte di un contributo da parte dello Stato di 22 milioni di euro, c'è l'orientamento a introdurre delle fasce di esenzione per alcune categorie. Tra queste: i malati cronici, i percettori di pensioni sociali, i nuclei familiari con redditi al di sotto dei 10 mila euro, esentando anche i farmaci generici». Durante l'incontro è stato affrontato anche il problema della riduzione dei posti letto, «che dovrà essere», propongono Ds e Margherita, «del 9% nel pubblico e del 15% nel privato. L'orientamento sui tagli, dopo i controlli sull'appropriatezza dei ricoveri, è di applicare una prima quota uguale per tutti e una seconda in base a un criterio di premialità/penalità, sia nella sanità pubblica che in quella privata».