Mentre il Pdl consuma la sua guerra interna esemplificata dal duello Giuliante-De Matteis, il Pd ieri ha tentato di ricomporre i cocci in occasione di un direttivo alla presenza di Massimo Cialente e Giovanni Lolli. Così se il Pd si ricompatta dopo l'intervento romano (anche i dissidenti si sono detti disponibili a convergere, a patto che il sindaco cambi passo e raddrizzi la rotta), il Pdl si spacca. Gianfranco Giuliante sarà candidato sindaco solo se all'Aquila dovessero saltare le primarie a causa di pressioni esterne. La sfida del presidente provinciale del Pdl ai supporters della candidatura di Giorgio De Matteis è servita. Una provocazione alla quale si unisce anche l'ex coordinatore cittadino del Pdl Enzo Lombardi che sarebbe candidato sindaco a prescindere, anche se all'Aquila dovessero tenersi regolarmente le primarie.
«È una risposta che si intende dare al tentativo di elusione dello strumento primarie», ha aggiunto Giuliante. Quasi catarticamente, citando il numero uno del Pdl Angiolino Alfano, il presidente provinciale del Pdl ribadisce che la regola per tutte le città chiamate al voto è quella di fare le primarie, ma non nasconde una certa preoccupazione per il fatto che qualcuno sostiene che L'Aquila sia un caso particolare. Pericolosissimo poi il precedente di Avezzano dove le primarie sono già saltate. Giuliante chiama così a raccolta tutti partiti della coalizione La Destra e perfino l'Mpa e i moderati per cominciare a fissare le regole e la data delle consultazioni popolari per la scelta del candidato. Poi cerca di stanare Giorgio De Matteis: «Noi riteniamo che sarebbe opportuno che De Matteis sciogliesse il nodo e che definisse la sua volontà di essere candidato dell'Mpa e del contesto civico di cui vuole circondarsi. Dovrebbe rendere noto anche se vuole essere compartecipe delle primarie. Mi sembra di capire che al momento non voglia parteciparvi visto che le ha definite come uno strumento che delegittima la politica e i partiti. Noi facciamo parte di un partito diverso, quindi la pensiamo in maniera diversa».
Un affondo anche per Gianni Chiodi fra i sostenitori di De Matteis: «Chiodi è commissario alla Ricostruzione e presidente della Regione: può esprimere giudizi su una candidatura possibile ma non può avere capacità di incidenza sulla scelta del candidato». L'assessore Guido Liris ha sottolineato il grande lavoro fatto dal Pdl per riavvicinarsi alla gente spiegando che le primarie fanno parte di questo percorso. In casa centrosinistra l'unica novità sembra il ritorno all'ovile dei dissidenti che hanno abbandonato l'idea di una candidatura alternativa a Cialente. Il quadro è ormai chiaro: primarie per tutti anche con Sel che schiererà Vittorio Festuccia, Api e Socialisti. Rc ancora in forse. L'Udc potrebbe convergere sostenendo il vincitore delle primarie.