Iscriviti OnLine
 

Pescara, 08/04/2026
Visitatore n. 752.933



Data: 05/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Verso il voto a L'Aquila - Giuliante: candidato scelto con le primarie. Corsa a sindaco, il Pdl aquilano dice no a decisioni imposte dall'alto

ELEZIONI COMUNALI Nel centrodestra cresce il dissenso sulla candidatura di De Matteis

L'AQUILA. «La scelta del candidato sindaco dovrà passare per le primarie. È questa la regola dettata dal segretario nazionale Angelino Alfano ed è questo il percorso che il Pdl seguirà qui all'Aquila, dove di tutto abbiamo bisogno men che di una investitura calata dall'alto».
Parole chiarissime, quelle pronunciate ieri dal coordinatore provinciale del Pdl, Gianfranco Giuliante che ha anche aggiunto «di esser pronto, nel caso in cui qualcuno decida in modo arbitrario di non tener conto delle scelte operate a livello locale, a scendere direttamente in campo e a sfidare il candidato sindaco imposto da altri».
Un aut aut, al quale si è subito associato anche Enzo Lombardi, fino a qualche tempo fa coordinatore cittadino del Pdl (incarico lasciato in aperto contrasto con gli «accaparratori di tessere»), che si è detto disponibile anche per le primarie.
Una conferenza stampa affollatissima, per ribadire il diritto del centrodestra aquilano a scegliere il proprio candidato sindaco. Una sorta di prova di forza, considerato che Giuliante e i suoi sono costretti a fare i conti con la candidatura di Giorgio De Matteis (Mpa) - che di primarie non vuole neppure sentir parlare - ancora non ufficializzata ma fortemente caldeggiata anche da una parte del Pdl regionale.
Così, inevitabilmente, il discorso è scivolato proprio su De Matteis. «Il vice presidente del consiglio regionale deve dire da che parte vuole stare» ha tuonato Giuliante. «Deve chiarire se la sua candidatura è espressione del Movimento per le autonomie e di altre liste civiche che gravitano in quell'area, o se invece intende partecipare alle primarie per la scelta del candidato sindaco di tutto il centrodestra. E ci teniamo a precisare che, in caso di una sua vittoria alle primarie, nessuno di noi avrebbe difficoltà a sostenerlo alle elezioni. Ma, stando alle interviste finora rilasciate, De Matteis di questa possibilità non vuole neppure sentir parlare: per lui le primarie sono uno strumento che delegittima la politica. Ma noi la pensiamo in modo diverso. Nei prossimi giorni incontreremo le forze politiche che hanno già dato la loro disponibilità alle primarie (Destra, Riformisti e anche Fli). In quel tavolo definiremo le regole, cercando di portare al voto il maggior numero possibile di persone. Noi propendiamo per il metodo indicato da Quagliariello, ovvero possibilità di voto a chi si iscrive a una lista elettorale per le primarie ed è disposto a versare la cifra simbolica di un paio di euro. In quanto alla data, difficilmente si potrà andare oltre febbraio. L'obiettivo è quello di fissare le primarie subito dopo il congresso provinciale del nostro partito».
Insomma il Pdl aquilano, forte della presenza anche dell'assessore provinciale Guido Liris e di altri consiglieri e amministratori locali, ha ufficializzato la propria indisponibilità ad accettare soluzioni «imposte e pasticciate». Una sorta di "corsa in extremis", quella tentata ieri da Giuliante e "soci". Un'operazione che riporta alla memoria ciò che avvenne cinque anni fa. Allora, era una domenica mattina, il centrodestra aquilano convocò in gran fretta una conferenza stampa per annunciare la candidatura a sindaco di Stefano Rossi. Ma qualche ora dopo da Roma arrivò lo stop a quell'operazione. Il candidato scelto fu Maurizio Leopardi, battuto poi alle elezioni da Cialente. «Altre storie, altri tempi» hanno puntualizzato Giuliante e Lombardi, riservando l'ultima frecciatina a Gianni Chiodi, considerato uno dei maggiori sponsor di De Matteis. «Chiodi è presidente della Regione e commissario alla ricostruzione, non può incidere sulle scelte della città. Lo invitiamo, però, a darci una mano alle primarie».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it