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Pescara, 06/04/2026
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Data: 06/01/2012
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Liberalizzazioni - Antitrust al governo: liberalizzare servizi locali, trasporti, taxi, banche energia, professioni «Liberalizzazioni necessarie, ma attenzione a equità sociale» (leggi il testo integrale)

MILANO - Le liberalizzazioni sono necessarie ma vanno «accompagnate con interventi che garantiscano l'equità sociale e che favoriscano, anche attraverso le opportune riforme del diritto del lavoro, nuove opportunità di inserimento per i soggetti che ne uscissero particolarmente penalizzati». Lo scrive l'Antitrust nella segnalazione a governo e Parlamento, un documento di 90 pagine, nel quale si suggeriscono misure per favorire concorrenza e crescita in tutti i settori, dai servizi locali, ai trasporti, dai taxi alle banche, alle professioni. L'Antitrust, si legge, «ha consapevolezza che per superare le numerose incrostazioni corporative e le resistenze dei grandi attori economici ad un'effettiva apertura del mercato, la politica di liberalizzazioni dovrà inevitabilmente essere una sorta di work in progress; ma l'urgenza della crisi richiede di non indugiare e di attuare gli interventi di immediata applicazione. Ugualmente - prosegue il testo - non vanno sottovalutati i costi sociali sottesi, nel brevissimo periodo, alle liberalizzazioni. Per questo l'Autorità invita le istituzioni della democrazia rappresentativa e le forze politiche ad accompagnare le misure di liberalizzazione con altri interventi diretti a garantire l'equità sociale e a favorire, anche attraverso le opportune riforme del diritto del lavoro, nuove opportunità di lavoro per i soggetti che a causa dei complessi processi di ristrutturazione economica, lo hanno perduto o corrono il rischio di perderlo».

«BANCO POSTA SIA SOGGETTO INDIPENDENTE» - Tra le misure più rilevanti chieste dall'Autorità presieduta dal dicembre scorso da Giovanni Pitruzzella c'è lo scorporo di Banco Posta da Poste italiane: «Occorre prevedere la costituzione di una società separata da Poste, che abbia come oggetto sociale lo svolgimento dell'attività bancaria e che risponda ai requisiti della normativa settoriale».

TRASPORTO FERROVIARIO -
Un treno FrecciarossaUn treno Frecciarossa
L'Antitrust auspica che sia resa rapidamente operativa l'Autorità dei Trasporti: sarà così possibile vigilare sulla «terzietà» della gestione di tutte le infrastrutture ritenute essenziali per lo svolgimento di un corretto confronto concorrenziale nei servizi di trasporto ferroviario merci e passeggeri. La stessa Autorità dovrebbe individuare misure idonee a mantenere in equilibrio il finanziamento degli obblighi di servizio pubblico (ad esempio il pagamento di un contributo a carico dei nuovi operatori, per lo svolgimento del servizio universale, almeno per gli ingressi relativi a numero di treni e frequenze più significativi). Nel trasporto ferroviario regionale vanno previsti «premi», in termini di risorse pubbliche, per le amministrazioni regionali che decidano di non rinnovare per altri sei anni l'affidamento diretto con Fs.

BANCHE E ASSICURAZIONI - Vanno ridotte le commissioni interbancarie. Va introdotto il divieto per la banca che stipula un mutuo o un finanziamento di vendere contemporaneamente una polizza collegata al contratto. Sul fronte della Rc Auto occorre migliorare il meccanismo del risarcimento diretto.

AUTOSTRADE E AEROPORTI: RIVEDERE MECCANISMI CONCESSIONI - «Va modificato il sistema di revisione delle tariffe previsto dalla convenzione tra Anas e Autostrade per l'Italia, passando a un meccanismo che preveda la sottrazione dal tasso di inflazione del tasso di produttività attesa e, soprattutto, un consistente premio per un miglioramento della qualità del servizio e per i progetti di investimenti futuri, ove verificabili». Per gli aeroporti occorre introdurre modelli di tariffazione non discriminatori, orientati ai costi, all'efficienza ed all'incentivazione degli investimenti

TAXI, SÌ ALLE LICENZE COMPENSATIVE - Va incentivato l'aumento del numero delle licenze dei taxi, almeno nelle città dove l'offerta del servizio presenta le maggiori carenze, prevedendo adeguati meccanismi di «compensazione» per gli attuali titolari delle licenze. L'Autorità suggerisce di dare la possibilità agli attuali titolari delle licenze di vedersene assegnata un'altra gratuitamente. La nuova licenza potrebbe essere venduta, recuperando la perdita di valore del titolo originario e, comunque, l'offerta del servizio di taxi registrerebbe un miglioramento significativo.

FARMACIE, AUMENTARNE IL NUMERO - Liberalizzare la fascia C, aumentare il numero delle farmacie. Va inoltre ampliata la possibilità della multi-titolarità in capo a un unico titolare, aumentando il numero massimo da 4 a 8.

PROFESSIONI - Abolire qualsiasi tariffario, ampliare la pianta organica dei notai, in modo da aumentare significativamente il numero dei posti. Per tutti gli Ordini va infine abrogata la norma che prevede il controllo, da parte degli Ordini stessi, sulla trasparenza e veridicità dei messaggi pubblicitari veicolati dai professionisti

CARBURANTI - Una più incisiva razionalizzazione della rete con misure che favoriscano lo sviluppo di operatori indipendenti, anche attraverso forme di aggregazione di piccoli gestori.

SERVIZI PUBBLICI LOCALI - Liberalizzare e privatizzare. Serve l'obbligo per gli enti locali di verificare la possibilità di una gestione concorrenziale con procedure aperte di manifestazione di interesse degli operatori del settore.
'' L'unificazione servirà solo ad aumentare i costi - spiega il senatore in un intervista al quotidiano Il Centro - con l'unificazione la Regione resta controllore e programmatore del trasporto pubblico locale.

Ed è anche proprietario dell'80% del trasporto pubblico locale, una incompatibilità pazzesca che non si riscontra da nessuna parte: la Regione controlla le società e poi eroga i rimborsi standard che essa stessa gestisce facendo l'imprenditore.

Il risultato? Una inefficienza spaventosa e una sindacalizzazione forsennata. Arpa e Gtm poi si unificheranno con la Sangritana dove gli stipendi sono più alti. E il livellamento sarà verso l'alto''. Privattizzando, conclude in ragionamento Tancredi, si avrebbe miglior efficenza Il monopolio pubblico non funziona, abbiamo decine di persone messe lì a non fare niente.''

Non si fa attendere la durissima replica dei sindacati di categoria Filt Cgil, Uil trasporti, Faisa Cisal, Ugl trasporti, Fit Cisl. A seguire la nota congiunta:

''Che l'Azienda unica sia uno dei nervi scoperti più sensibili per la casta rappresentata da certa politica e da una parte di finta imprenditoria era oramai cosa nota, ma che si arrivasse a questo livello di bassezza culturale e sociale da parte di alcuni attori non era davvero preventivabile.

E' questa la presa di posizione di tutto il Sindacato trasporti regionale alle dichiarazioni rilasciate dal Senatore Tancredi e all'atto unilaterale del Presidente di Arpa che, con un colpo di spugna, ha cancellato tutti gli integrativi aziendali stipulati negli ultimi decenni.

Le parole del Senatore Tancredi dimostrano come ci sia una classe politica arrogante ed incompetente, che vede come fumo negli occhi la sindacalizzazione, addirittura evocata come un male che genera costi ed inefficienze, e che confonde la privatizzazione con la liberalizzazione: se queste sono le argomentazioni, condite per di più da offese gratuite ai lavoratori che, secondo il Senatore, sarebbero testualmente messi lì a non fare niente, non si fa fatica a capire quali siano le responsabilità della politica per la situazione in cui versa il Paese ed il perché ci si debba affidare a tecnici per governare.

A questo punto saranno le risultanze della Commissione Giovannini, che in questi giorni sta monitorando i costi della politica e quindi anche del senatore Tancredi, a stabilire inequivocabilmente dove sono gli sprechi ".

Per il Sindacato dei lavoratori dei Trasporti anche le decisioni assunte dal Presidente di Arpa sono un chiaro segnale di contrasto all'Azienda unica: difatti si vuole sopperire ad una gestione Aziendale inconcludente ed inefficiente sottraendo risorse derivanti dalla contrattazione Aziendale di secondo livello .

Va evidenziato che i costi dei Lavoratori ARPA sono tra i più bassi nel panorama delle Aziende del settore."Con l'azzeramento della contrattazione integrativa di secondo livello , decisa unilateralmente dall'Arpa, siamo di fronte ad un vero e proprio atto di vigliaccheria sociale: si usano i lavoratori per battere cassa e si tenta di far pagare al Sindacato la colpa, se così si può definire, di aver difeso con le unghie il processo di fusione delle Aziende pubbliche e di aver messo in discussione le tante poltrone di presidenti, consiglieri di amministrazione, direttori e vicedirettori, sindaci revisori .

A questo attacco frontale ed ingiustificato, sia nel merito che nel metodo, i lavoratori risponderanno in maniera decisa e compatta ma, soprattutto, nessuno si farà intimidire.
Il Sindacato ha il coraggio di affrontare i problemi anche se questo comporta sedersi attorno ad un tavolo per affrontare tematiche occupazionali e retributive.

La politica ed i colletti bianchi che la rappresentano restano ancorati alle loro sedie nonostante i fatti e l'opinione pubblica li abbiano da tempo, loro sì, licenziati.
Il Presidente Chiodi e l'Assessore Morra hanno il dovere di prendere posizione e di difendere una scelta che, tra l'altro, deve ancora concretizzarsi.

Lo facciano con atti concreti ed inequivocabili, a cominciare dalla rimozione di coloro che, per Legge, dovrebbero essere attori del cambiamento ed invece non perdono occasione per ostacolarne gli esiti, a tutto discapito in primis dei cittadini.''

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