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Pescara, 06/04/2026
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Data: 06/01/2012
Testata giornalistica: La Nazione
La stangata corre sui binari. Per il trasporto ligure tariffe fra le più alte d'Italia

DAL PRIMO gennaio i pendolari spezzini detengono un recordo poco invidiabile: pagano le tariffe ferroviarie più care d'Italia. La stangata corre sui binari della Liguria, regione che ha rincarato il prezzo del biglietto del treno del 10 per cento e quello degli abbonamenti del 5 per far fronte ai tagli statali al trasporto pubblico. Impietosi i numeri. Nella fascia 21-30 km la corsa semplice di seconda classe costa 3,30 euro mentre sulle linee della Lombardia si spende 3,05, dell'Emilia e dell'Umbria 2,80, fino ad arrivare al Molise, il meno caro, con 1,60 euro. Stesso discorso vale per tutte le altre fasce. Percorrendo, ad esempio, 71-80 km gli spezzini spendono 6,60 euro contro i 6,25 dei lombardi, i 6,20 degli emiliano i 3,60 dei molisani. A mettere a confronto le tariffe di tutte le Regioni è stata Genova-Milano newletter, associazione di pendolari, che ha pubblicato il dossier all'indirizzo Internet http://genovamilano.blogspot.com . Sottolineando il fatto che la Liguria ha anche servizi che lasciano desiderare. A stretto giro è arrivata la risposta dell'assessore regionale ai trasporti, lo spezzino Enrico Vesco. «Non è vero - controbatte alle critiche - che in Liguria la qualità dei nostri servizi ferroviari sia inferiore a quella erogata altrove». «Dopo i tagli al trasporto pubblico locale da parte del governo precedente, e prima del decreto Monti, siamo stati costretti a varare gli aumenti», aggiunge a proposito dei prezzi. «Abbiamo deciso di incidere maggiormente sul costo dei biglietti - spiega - per non gravare troppo sugli abbonamenti mensili che, pur aumentati, rimangono più bassi di quelli di altre regioni, comprese Lombardia e Piemonte. Abbiamo scelto di venire incontro a chi usa spesso il treno a danno, purtroppo, dei passeggeri occasionali». Un passaggio quest'ultimo concordato a suo tempo da Vesco con le associazioni dei pendolari. Vesco sottolinea poi come a Genova, per esempio, «si sia mantenuto il biglietto integrato trenobus che con 1 euro e mezzo consente di viaggiare per cento minuti anche su metropolitana, nave-bus, funicolari». «CREDO che le critiche siano assolutamente inutili - afferma ancora l'assessore regionale - quando non tengono conto della situazione oggettiva e non sono quindi accompagnate da proposte serie». Vesco conclude quindo ricordando la spesa di 1,5 milioni per andare incontro ai pendolari che ogni giorno vanno a lavorare in treno. «Continuiamo a garantire la carta 'Tutto treno anche per il 2012. Consente a cinquemila pendolari con abbonamento regionale di viaggiare sugli Intercity, Eurostar city e Freccia bianca con un importo forfettario di 180 euro l'anno».

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