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Pescara, 06/04/2026
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Data: 06/01/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Emergenza treni , tutti contro tutti Vesco: "Qualità pari agli altri" Dopo le accuse di pendolari e Cgil, l'assessore in campo per difendere la Regione

Non si placa la polemica sui disservizi del servizio ferroviario ligure, il peggiore e il più caro d'Italia secondo i pendolari, che minaccia anche l'occupazione, secondo la Filt-Cigil. Dopo due giorni di lettere e denunce, l'assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco ha deciso di replicare. Lo ha fatto con una nota in cui difende l'operato della Regione. Ma non solo. La sua nota si apre infatti con l'affermazione che «nonè vero che in Liguria la qualità dei servizi ferroviari sia inferiore a quella erogata altrove». Quanto agli aumenti delle tariffe, Vesco ribadisce ancora una volta che «dopo i tagli al trasporto pubblico locale da parte del governo precedente, e prima del decreto Monti, siamo stati costretti a varare gli aumenti». Il risultato, hanno sottolineato i pendolari, è che i biglietti del servizio ferroviario in Liguria sono i più cari d'Italia. «Abbiamo deciso di incidere maggiormente sul costo dei biglietti - spiega l'assessore Vesco - per non gravare troppo sugli abbonamenti mensili che, pur aumentati, rimangono più bassi di quelli di altre regioni, comprese Lombardia e Piemonte. Abbiamo scelto di venire incontro a chi usa spesso il treno a danno, purtroppo, dei passeggeri occasionali». Come dire che la scelta della Regione è stata di privilegiare le necessità di chi si sposta per lavoro o per studio. Vesco sottolinea poi come a Genova, per esempio, si sia mantenuto il biglietto integrato "treno più bus" che con 1 euro e mezzo consente di viaggiare per cento minuti anche su metropolitana, nave-bus e funicolari. «Credo che le critiche siano assolutamente inutili - conclude Vesco - quando non tengono conto della situazione oggettiva e non sono quindi accompagnate da proposte serie». La risposta dei pendolari della Genova-Milano non si è fatta attendere: consiste nelle fotografie di alcuni tipi di treni, ovviamente più moderni e funzionali di quelli che viaggiano tra Ventimiglia e Sarzana «e che in Liguria non ci sono». In compenso, gli stessi pendolari della newsletter mostrano la fotografia di uno dei treni in circolazione in Liguria: «Se per avventura dovessero utilizzarlo i pendolari delle altre regioni - scrivono - potrebbero pensare di essere finiti nel terzo mondo». In ogni caso la querelle non è finita, anche se le speranze dei viaggiatori verso un miglioramento del servizio ormai sono al lumicino.

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