Iscriviti OnLine
 

Pescara, 06/04/2026
Visitatore n. 752.882



Data: 06/01/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Mascia costretto a fare il D'Alfonso Cardelli sostituito da Santilli. Per la Cazzaniga quote rose da rispettare

Giunta. Il sindaco alla prova di decisionismo mentre Masci prende tempo per indicare gli assessori

Ancora tre giorni per sciogliere la riserva, poi Masci comunicherà a Mascia i due nomi dei due nuovi assessori destinati a sostituire i dimissionari Barbara Cazzaniga e Stefano Cardelli. Al posto di quest'ultimo è scontata la promozione di Gianni Santilli, vice presidente del Consiglio comunale, che ha il compito gravoso di subentrare a un assessore che si è segnalato per ricchezza di idee e iniziative, apprezzato anche da larghi strati dell'opposizione. Più complicato decidere chi prenderà il posto della Cazzaniga dal momento che dovrà essere necessariamente una donna per rispettare le quote rosa in Giunta (tre donne su dodici in totale) e che alle elezioni del giugno 2009 nessuna rappresentante femminile di Pescara Futura ha fatto incetta di voti. E la fresca rottura con Elena Seller, che ha detto "no" a Masci sulla restituzione delle deleghe ritrovandosi fuori dalla lista non rende la vita più facile al leader nell'indicazione del secondo nome valido. Alla fine, l'uscita dall'impasse è legata all'abilità del sindaco di affrontare e risolvere il caso Seller: ieri l'assessore alla Cultura ha detto di non avere alcuna intenzione di lasciare, di voler continuare a lavorare senza smentire le voci di un suo passaggio a un altro partito di maggioranza. Tradotto significa che Elena Seller può restare in Giunta (lunedì la prossima e decisiva riunione) solo passando al Pdl, dove però non sono in molti a volerle stendere il tappeto rosso. Più probabile che la Seller finisca con l'aggregarsi al gruppo degli "indipendenti" dove troverebbe Giuseppe Bruno e Salvatore Di Pino, suoi grandi estimatori ed entrambi delusi dalle scelte di Carlo Masci. Una situazione di stallo dalla quale, Mascia può uscire solo facendo il decisionista ovvero il contrario di quello che ha fatto finora. «Non sono tipo da "un uomo solo a comando"», ama ripetere il sindaco con chiaro riferimento al predecessore Luciano D'Alfonso, ma stavolta gli si chiede di fare qualcosa in più del solito compitino, magari forzando un po' la sua natura super rispettosa delle regole e dei ruoli. Un cambio di marcia che non dispiacerebbe al Pdl dove il protagonismo di Masci ai vari livelli (immagine e progetti) infastidisce più di qualcuno. Se Mascia riesce a smussare gli angoli con la Seller spiana la strada al vero riequilibrio della Giunta. A quel punto, il ruolo di terzo assessore donna può essere attribuito a Daniela Arcieri Mastromattei (Pdl), mentre Masci potrà indicare un candidato uomo per Pescara Futura. Tenuto conto che l'ascesa di Santilli comporta l'ingresso in Consiglio comunale di Alfredo Cremonese (primo dei non eletti della lista civica con 312 voti), attuale capo di Gabinetto della Provincia e presidente dell'Ente manifestazioni pescaresi, Masci potrebbe lanciare in Giunta Marco Mambella, che ha da poco sostituito lo stesso Santilli alla guida della Commissione Gestione del territorio. E' ovvio che questa ulteriore promozione comporterebbe l'arrivo in Consiglio comunale di un secondo non eletto, vale a dire Emiliano Di Genova, che ottenne gli stessi voti (312) di Cremonese).

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it