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Data: 06/01/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Servizi pubblici, poste, energia: più concorrenza» L'Antitrust: andare avanti nell'apertura del mercato ma guardando all'equità sociale

ROMA - Liberalizzazioni subito per far ripartire al più presto la crescita economica del Paese ma garantendo l'equità sociale e favorendo, con interventi mirati, nuove opportunità di lavoro a beneficio di chi sarà penalizzato dal cambiamento. E' ampio il ventaglio di suggerimenti che l'Antitrust offre a governo e parlamento per procedere sulla strada delle riforme. Servizi pubblici locali, poste, trasporti, energia, professioni e semplificazione dell'attivita' amministrativa: questi alcuni dei settori individuati dagli uomini del presidente Giovanni Pitruzzella e sui quali è necessario «rimuovere ogni ostacolo all'apertura dei mercati, per meglio promuovere la concorrenza e la competitività dell'Italia». Ecco alcuni dei suggerimenti proposti.
Servizi pubblici locali
Per garantire che i principi di liberalizzazione abbiano effettiva applicazione, occorre introdurre l'obbligo, per gli enti locali, di definire in via preliminare gli obblighi di servizio pubblico. Stabilito il perimetro, dovranno verificare la possibilità di una gestione concorrenziale con procedure aperte di manifestazione di interesse degli operatori del settore a gestire in concorrenza i servizi.
Appalti pubblici
Il Codice dei contratti pubblici deve contenere un espresso divieto di affidamento in house di lavori o forniture. Per i servizi vanno inseriti precisi limiti e in ogni caso occorre un'analisi di mercato che evidenzi i concreti benefici dell'affidamento in house.
Carburanti
Per il settore, l'autorità propone una razionalizzazione della rete con misure che favoriscano lo sviluppo di operatori indipendenti dalle compagnie petrolifere anche attraverso forme di aggregazione di piccoli operatori o di gestori di impianti.
Energia elettrica
Secondo l'antitrust, occorre ridurre il gap di informazione tra i distributori e venditori finali non integrati verticalmente con i distributori stessi, aumentando la concorrenza. Per questo, occorre introdurre specifici obblighi informativi ampliando la quantità e la qualità dei dati.
Autostrade e aeroporti
Va modificato il sistema di revisione delle tariffe previsto dalla Convenzione tra Anas e Autostrade per l'Italia, passando a un meccanismo che preveda la sottrazione dal tasso di inflazione del tasso di produttività attesa e, soprattutto, un premio per un miglioramento della qualità del servizio e per i progetti di investimenti futuri.
Trasporto ferroviario
L'autorità ritiene centrale la questione della separazione verticale tra la gestione delle infrastrutture ferroviarie (rete, terminali e stazioni) e la gestione del servizio. L'antitrust auspica che sia resa rapidamente operativa l'autorità dei trasporti: sarà così possibile vigilare sulla terzietà della gestione di tutte le infrastrutture ritenute essenziali per lo svolgimento di un corretto confronto concorrenziale nei servizi di trasporto ferroviario.
Servizi postali
Sull'attività di Banco Posta, l'antitrust suggerisce la costituzione di una società separata da Poste Italiane, che abbia come oggetto sociale lo svolgimento dell'attività bancaria a pieno titolo e che risponda ai requisiti della normativa settoriale contenuta nel testo unico bancario.
Esercizi commerciali
Nell'ambito della distribuzione commerciale, l'autorità ritiene necessario abolire la possibilità di deroghe al principio di libertà di apertura di nuovi esercizi, chiarendo meglio le tipologie di esercizi alle quali la norma non si applica per evitare interpretazioni riduttive.
Taxi
Va incentivato l'aumento del numero delle licenze dei taxi, almeno nelle città dove l'offerta del servizio presenta le maggiori carenze, prevedendo adeguati meccanismi di compensazione per gli attuali titolari delle licenze.
Farmaci
Occorre liberalizzare la vendita dei farmaci con prescrizione medica ma a totale carico del paziente (i cosiddetti farmaci di fascia C) e rimuovere gli ostacoli all'apertura di nuove farmacie, aumentando la pianta organica delle stesse.
Professioni
Nel settore viene suggerita l'abolizione espressa di qualsiasi forma di tariffario mentre gli ordini vanno riformati, garantendo che la funzione disciplinare sia svolta da organismi che garantiscano un ruolo terzo.

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