Se non sono nullatenenti, guadagnano meno di uno statale.
«Applicando le aliquote e supponendo che non ci siano ulteriori costi e detrazioni, avrebbero un reddito mensile di poco superiore a 1000 euro».
Qualche distinguo tra coloro che guadagnano fino a 20 mila euro annui?
«Sempre nel settore lavoro autonomo consideriamo alcune categorie professionali. Dai dati desumibili dall' Anagrafe Tributaria si colloca in questa fascia il 62% degli ingegneri, il 69% degli avvocati , il 39% degli odontoiatri, sempre nella stessa fascia si colloca il 69% dei costruttori edili. Senza voler criminalizzare nessuno, sono dati che meritano approfondimenti».
In bocca al lupo.
«Abbiamo preso a titolo di esempio solo una categoria, si tratta di quei soggetti che presumibilmente sono stati meno colpiti dagli inizi della crisi».
Un po' di Cortina, insomma, è anche qua.
«Un passo indietro. Non si può dire che una categoria evade più di un'altra. La cultura dell'evasione è diffusa a tutti i livelli. Ma è una questione più ampia: se sono abituato a passare con il rosso, allo stesso modo trovo normale non pagare correttamente sul reddito prodotto».
E qui arrivate voi.
«Abbiamo fatto un buon lavoro. Infatti se numerosi accertamenti sono stati chiusi con l'adesione del contribuente significa che i rilievi contestati sono riconosciuti corretti. Lo confermano gli esiti del contenzioso: oltre il 72% degli importi in contestazione ci viene confermato dalle commissioni tributarie e il 63% delle cause ci vede vittoriosi».
Meglio non stare sulla vostra lista.
«Assolutamente no, abbiamo solo cercato di migliorare la selezione dei soggetti da controllare e abbiamo puntato sulla qualità degli accertamenti.La controprova è che nel 2011 sono diminuiti i ricorsi in commissione tributaria ed è salita la propensione a definire con l' adesione o la conciliazione giudiziaria».
Che 2012 sarà direttore?
«Spingeremo ancora di più sugli accertamenti sintetici (quelli svolti attraverso redditometro: l'incrocio delle dichiarazioni con i dati che riflettono lo stile di vita) che quest'anno hanno avuto un bell'incremento: siamo a quota 1450. Poi diversificheremo i controlli in relazione alle peculiarità territoriali dell'economia e curioseremo tra gli enti non commerciali (le Onlus, ndr):il cui numero è sensibilmente aumentato negli ultimi anni. Vorremmo capire se sono autentici o se nascondono attività commerciali. Massima attenzione anche sulle imprese che nel corso degli anni hanno presentato una situazione di perdite costanti. Situazioni anomale. Con lo spesometro verificheremo la congruenza del reddito dichiarato al fisco con il reddito speso. Coinvolgeremo Siae e Inps. Particolare impulso alle indagini finanziarie».
Qualche buona notizia?
«Aumentano le partite Iva: nel 2011 ne sono state chiuse 10445 e aperte 13482. Quindi, più 3000. Non è poco».
Due questioni locali: la situazione tasse per gli aquilani.
«Scaduti tutti i termini di sospensione, dal mese di gennaio si riprende a versare quanto dovuto per gli anni sospesi con l'abbattimento del 60%. L'abbattimento riguarda anche le somme iscritte a ruolo. Riprendono le notifiche sul territorio aquilano delle cartelle di pagamento da parte di Equitalia».
I megastore del Chietino-Pescarese e gli altri esercizi hanno già effettuato comunicazioni ai fini dello spesometro?
«Il termine per l' invio delle comunicazioni è stato prorogato. Se ne riparla a primavera».