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Pescara, 13/05/2026
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Data: 05/12/2006
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
Sciopero dei bus senza fasce garantite: rischio caos il 13
trasporto pubblico. Guido Fassio (Filt Cgil) «Il tempo delle trattative è finito. Anzi, non è mai iniziato»

LO SCIOPERO nazionale di Santa Lucia verrà probabilmente ricordato come il più aspro, duro e determinato degli ultimi quattro anni. Era da così tanto tempo che gli autoferrotranvieri genovesi, in accordo con i colleghi del resto dello stivale, non sceglievano di astenersi dal lavorare senza neppure rispettare le fasce di servizio solitamente garantite. «Il tempo delle trattative è finito. Anzi, non è mai iniziato - dice Guido Fassio, segretario generale della Filt-Cgil - il contratto è scaduto da più di un anno, e siamo al settimo sciopero nazionale. Lo faremo senza rispettare le fasce, in onore del nuovo governo di centrosinistra». Il 13 dicembre ci si aspetta dunque una situazione di paralisi in ogni parte della città, con migliaia di veicoli privati per le strade e nemmeno un autobus, una metropolitana o un ascensore a consentire lo spostamento dei cittadini.
"Questo disastro si può ancora evitare - dicono i rappresentanti di Filt Cgil, Uiltrasporti, Fit Cisl, Faisa Cisal e Ugl - ma se la vertenza non si sblocca i lavoratori sciopereranno per 24 ore con una manifestazione nazionale a Roma.
In tale occasione, così come previsto dalla provvisoria regolamentazione, non ci saranno le fasce orarie garantite, ma saranno effettuati solo i servizi per i disabili e gli scuolabus".
A permettere questo "strappo" alla regola delle fasce garantite è un articolo del testo provvisorio di regolamentazione delle astensioni dal lavoro, che consente, in casi di eccezionale gravità, di scioperare senza rispettare le fasce. "Ci rendiamo conto che questa iniziativa produrrà notevoli disagi - scrivono i sindacalisti genovesi in un comunciato inviato ai parlamentari - ma i sindacati ed i lavoratori sono 12 mesi che rispettano le regole, purtroppo però governo, enti locali ed aziende non hanno rispettato i diritti dei lavoratori al rinnovo del Contratto e dei cittadini alla mobilità".


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