La Corte dei Conti dell'Aquila, ha condannato nei giorni scorsi, Marino Ferretti, il presidente pro tempore della Ferrovia Adriatica Sangritana (il cui unico socio è la Regione) a risarcire l'azienda della somma di 7 mila euro.
Il danno scaturiva dalla spesa sostenuta per una polizza assicurativa scadente il 31 gennaio 2007, a copertura dei danni conseguenti alla responsabilità civile per amministratori, sindaci e dirigenti della società per atti illeciti conseguenti alle infrazioni al dovere, abuso di fiducia, negligenza, errore, dichiarazione inesatta o erronea, dichiarazione fuorviante, omissione, inadempimento di doveri derivanti dalla legge o dall'atto costitutivo o altri atti commessi, ovvero che si presume siano stati commessi dall'assicurato, copertura prevista anche per il caso di colpa grave.
Per i magistrati contabili, nella stipula della polizza assicurativa sarebbero ravvisabili degli illeciti perché il contratto «vanificava - dicono i magistrati della Corte dei Conti - la funzione sanzionatoria della responsabilità amministrativa, sancita anche dalla stessa Corte Costituzionale. Il contratto di assicurazione stipulato aveva insito un conflitto di interesse poiché il pagante il premio, era proprio l'ente danneggiato, inoltre l'ipotesi consentiva una sostanziale immunità agli amministratori».