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Data: 08/01/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La Gtm torna all'antico sulle linee dei bus. Il critico e criticato 38 non esisterà più e sarà risuddiviso come una volta, con i tradizionali 3 e 8

La razionalizzazione risponde alle necessità di funzionalità e di economia gestionale

Linee troppo lunghe, poco efficienti e spesso insicure: la ricetta si chiama "spezzatino". La Gtm torna all'antico per risolvere il cronico problema del 38, la linea più lunga del trasporto pubblico urbano: il 38 non esisterà più, ma si sdoppierà in 3 e 8, com'era appunto tanti anni fa. Il piano di razionalizzazione, fra le linee attive e quelle in sofferenza per la scarsa economicità, è allo studio dell'azienda da parecchi mesi, ma sarà operativo fra un mese dopo i passaggi tecnici in consiglio di amministrazione e le riunioni con i sindacati. Un piano che la Gtm, ed è questa l'altra grande novità, attuerà interagendo con l'Arpa: l'azienda regionale interverrà a coprire i servizi che quella locale non può fornire sia per la vastità dei territori da raggiungere sia per l'eccessiva onerosità del servizio stesso. Un'operazione non più rinviabile anche perché negli ultimi tempi salire sul 38 è diventata un'avventura per gli autisti, che faticano a controllare tutti i passeggeri, e per gli stessi utenti, che in cambio del biglietto pagato non ottengono un servizio adeguato. Un piano realizzabile anche grazie al recupero di una parte dei chilometri di percorrenza eliminati a causa dei tagli governativi al trasporto pubblico. Mentre infuria la polemica sulla nascita dell'azienda unica e quindi della fusione fra Sangritana, Arpa e Gtm, le ultime due dialogano per risolvere alcuni problemi strutturali, che toccano da vicino sia il bilancio sia il servizio da offrire agli utenti. Non a caso, la prossima settimana è in programma la riunione decisiva fra i due presidenti di Gtm e Arpa, rispettivamente Michele Russo e Massimo Cirulli. Nel frattempo, Pierluigi Venditti, direttore del settore Esercizio e Risorse umane della Gtm, anticipa alcuni dei cambiamenti che rivoluzioneranno l'offerta: «Si sta lavorando alla razionalizzazione complessiva del servizio e, in particolare, a quella delle linee più lunghe. Fra queste, la 38 è la più lunga dovendo coprire un tracciato che va da Cappelle sul Tavo all'aeroporto. Per questo l'obiettivo è spezzarla in due parti, con l'8 che andrà da Cappelle a Montesilvano (da valutare dove sarà fissato il capolinea) e il 3 da Santa Filomena all'aeroporto». Un servizio aggiuntivo già sicuro riguarda il tribunale: «Finora - spiega Venditti - solo il 7 ferma a Palazzo di Giustizia, ma noi vogliamo una linea che colleghi direttamente l'area metropolitana al tribunale, nella fattispecie con partenza da Montesilvano». Nel mirino della Gtm c'è anche la linea 6, che attualmente unisce Santa Filomena (estremo lembo sud di Montesilvano) a Sambuceto. «Tutte queste novità - conclude Venditti - sono legate alla filovia, la cui inaugurazione è prevista entro l'anno. Ed è chiaro che le linee di trasporto locale dell'area metropolitana da nord a sud devono offrire servizi che si integrino perfettamente con quello del filobus».

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