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Pescara, 06/04/2026
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08/01/2012
Il Centro
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Ici, aumento del 5% per tremila teramani. Il sindaco Brucchi ai cittadini: «Bisogna pagare l'imposta, il Pd difende solo gli evasori» |
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Nuove tasse. Scontro politico. Ma il Comune rassicura: chi ha già versato l'imposta per ora non deve integrare nulla TERAMO. L'aumento del 5% del valore delle aree edificabili per il calcolo dell'Ici interessa tremila teramani. Il Pd tuona: è l'ennesima stangata assestata dall'amministrazione comunale ai contribuenti. Ma per il sindaco Maurizio Brucchi, il ritocco degli indici in base ai quali si paga l'imposta è un obbligo di legge. «Si tratta di un adeguamento automatico ai dati Istat», sottolinea, «non c'è alcuna discrezionalità, non si tratta di una scelta politica». Proprio la natura dell'operazione, di carattere meramente tecnico, non ha reso necessaria una delibera di giunta. Ma l'incremento dei valori, a detta del Pd, è stato applicato in maniera autonoma dagli uffici, addirittura contraddicendo l'amministrazione che nei mesi scorsi aveva annunciato una riduzione dell'Ici. «Nessuno ha sconfessato nessuno», ribatte Brucchi, «il dirigente ha solo compiuto un atto dovuto». Il sindaco afferma che la vera scelta politica dell'amministrazione è quella di rimettere mano alla tabella in base alla quale ogni proprietario, con un'autocertificazione, deve misurare l'entità dell'imposta da versare al Comune. «I valori riportati risalgono al 2007», sottolinea, «nel frattempo il mercato è cambiato, per questo lo abbiamo rivisto». Ma le cifre inserite nella tabella pubblicata sul sito del Comune sarebbero del tutto indicative. «Ogni cittadino può fissare il valore reale del proprio terreno», dice il sindaco, «presentando una perizia giurata». In pratica è il proprietario che, tramite l'autocertificazione, stabilisce la quota Ici. Secondo il Pd, i proprietari dovranno comunque sborsare il 5% in più rispetto a quanto versato a metà dicembre perché la modifica dei valori è entrata in vigore già nel 2011. «Non è assolutamente così», replica Brucchi. «I cittadini che hanno pagato in base alla vecchia tabella non devono fare nulla». L'amministrazione potrebbe avviare un accertamento per recuperare quel 5% ma sarebbe un'operazione dal costo superiore ai ricavi. Brucchi chiarisce che la revisione dei valori interessa sono i terreni edificabili. «Non riguarda in alcun modo le abitazioni», spiega. Il sindaco tiene a sottolineare che l'amministrazione ha previsto riduzioni fino all'80% per il calcolo dell'imposta su alcune tipologie di terreno inserendo anche la possibilità di retrocedere le aree da edificabili ad agricole proprio per evitare l'Ici. Brucchi fa riferimento anche alle polemiche sulle verifiche relative alla Tia e lancia accuse pesanti. «Il Pd difende gli evasori», conclude, «tra i cinquemila utenti chiamati a chiarire la loro posizione ci sono tanti nomi eccellenti che non pagano la tariffa per la raccolta dei rifiuti».
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