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Pescara, 06/04/2026
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Data: 09/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
D'Alfonso, riparte il processo. Tre mesi per la difesa: in aula politici, imprenditori, docenti e un frate. Il mese di febbraio dedicato alle testimonianze dei Toto Poi tocca all'ex sindaco e a Dezio

PESCARA. I fedelissimi di D'Alfonso, ristoratori e docenti, imprenditori ed ex amministratori e anche un frate cappuccino: sono un centinaio e appartenenti a varie categorie i testimoni che entreranno nell'aula 1 dove, stamattina alle 9.30, riparte il processo all'ex sindaco.
Dagli attuali consiglieri del Partito democratico come Moreno Di Pietrantonio ed Enzo Del Vecchio al ristoratore Michele Cicchini, dall'ex assessore Armando Mancini ai titolari della tipografia Brandolini e, ancora: alcuni componenti della famiglia Toto, il preside della facoltà di architettura Alberto Clementi, l'ex comandante della polizia municipale Ernesto Grippo e il frate cappuccino del santuario del Volto Santo di Manoppello, padre Luciano Antonelli.
Sono solo alcuni dei testimoni che, nei prossimi tre mesi, entreranno nell'aula 1 dove va in scena il processo per presunte tangenti in Comune che conta 24 imputati, tra cui Luciano D'Alfonso, accusati a vario titolo di concussione e corruzione, falso e abuso.
Le deposizioni dei testimoni chiamati dalla difesa sono iniziate il 17 ottobre dello scorso anno e, secondo il calendario stabilito dal giudice Antonella Di Carlo, dovrebbero terminare entro il mese di marzo per poi lasciare spazio all'esame degli imputati.
L'appalto dei cimiteri è stato il filo conduttore delle ultime udienze che, intanto, ripartono stamattina con gli ultimi testimoni chiamati dagli avvocati di Angelo e Massimo De Cesaris, gli imprenditori accusati di corruzione perché, tra i vari episodi contestati, sarebbero stati indotti da D'Alfonso a «mettergli a disposizione gratuitamente operai e materiali per la ristrutturazione gratuita della casa di Pescara».
Dopo la data di oggi e per i prossimi tre mesi il processo sarà celebrato quasi ogni lunedì: il 16 e il 23 gennaio; il 6, il 13 e il 20 febbraio; il 5, il 12, il 19 e il 26 marzo. Sono questi i mesi in cui, secondo le previsioni e se i tempi verranno rispettati, saranno esauriti i testimoni chiamati dalle difese. Dopo questo lunedì, il 16 gennaio sarà il turno della lista dei testimoni chiamati dalla difesa dell'imputato Marco Presutti tra cui figurano gli ex assessori Adelchi De Collibus e Mancini e il consigliere Pd Gianluca Fusilli. Il 23 gennaio sarà la volta delle deposizioni a difesa di Fabrizio Paolini e Antonio Dandolo. Paolini è stato il factotum dell'ex sindaco che, secondo l'accusa rappresentata dal pm Gennaro Varone, sarebbe stato retribuito con uno stipendio di 1.500 euro da Carlo e Alfonso Toto dietro suggerimento dell'ex sindaco. Il 30 gennaio l'udienza non sarà celebrata e i mesi di febbraio e marzo saranno quelli dedicati alle liste degli imputati più altisonanti del processo: Carlo e Alfonso Toto, l'ex sindaco D'Alfonso, il suo ex braccio destro Guido Dezio e infine Pierpaolo Pescara. Sono queste le liste ricche di personaggi, dai tanti professionisti e amministratori di società chiamati dall'avvocato Augusto La Morgia, legale della famiglia Toto, che dovranno riferire dei rapporti tra l'ex sindaco e gli imprenditori. Tra i tanti nomi, spicca anche il noto amministrativista Franco Scoca, nominato consulente tecnico degli imputati.
Infine, il mese di marzo sarà il turno della lista dei testimoni di D'Alfonso dove, a sfilare, saranno tanti politici e dirigenti vicini all'ex sindaco Pd, molti imprenditori tra cui Dino Di Vincenzo ed Enrico Marramiero, alcune figure poi finite invischiate in altre inchieste come l'imprenditore del settore dei rifiuti Rodolfo Di Zio. Ancora, un altro docente di architettura come Lucio Zazzara, professionisti, ex dirigenti comunali e l'ex prefetto di Pescara Giuliano Lalli.

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