PESCARA. «Nel trasporto pubblico locale è indispensabile garantire la valenza sociale del servizio»: la segreteria regionale dell'Ugl-Abruzzo, riunita all'Aquila per valutare la situazione relativa al riordino del Tpl, conferma il proprio apprezzamento nei confronti delle determinazioni prese dal consiglio regionale che porteranno alla fusione delle società che effettuano trasporto su gomma, ma è convinta che tale operazione otterrà risultati «solo se tutti gli attori interessati mostreranno responsabilità». Il segretario Piero Peretti condanna in particolare l'atteggiamento dell'Arpa (una delle tre aziende regionali) «perché in modo unilaterale, ha azzerato la contrattazione di secondo livello tentando di far pagare ai lavoratori ed al sindacato la colpa di aver portato avanti con determinazione la fusione delle aziende pubbliche».
Sull'eventuale ingresso di soggetti privati nel settore, l'Ugl ritiene che ciò possa avvenire «solo se vincolato a rigide regole che garantiscano, non solo i lavoratori, ma anche e soprattutto l'utenza». «L'alta valenza sociale del trasporto pubblico non può essere gestita seguendo esclusivamente logiche di mercato», sostiene alludendo ai collegamenti interni non remunerativi ma indispensabili per la collettività. «Siamo convinti che una soluzione ottimale può essere quella dell'azienda unica in Public Company, o simili soluzioni d'itegrazione pubblico-privato, che porterebbe certamente ad avere una gestione efficiente e produttiva e nel contempo conservare la socialità del trasporto locale pubblico nella nostra regione», afferma il segretario che aggiunge: «Siamo favorevoli al biglietto unico ma riteniamo che i piani tariffari debbano essere calcolati in modo equo con particolare riguardo nei confronti delle famiglie. Un sistema quindi basato sul "quoziente familiare" può garantire una più equa formulazione dei piani tariffari».