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Data: 10/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Nel Pdl alta tensione contro il governo. Il ministro del Welfare Fornero incontra i sindacati ma non si è parlato di riforma dell'art.18

Nuovi avvertimenti a Monti. E Bersani chiede «un filo diretto con i partiti»

ROMA. Instaurare «un filo diretto con i partiti» per rendere più efficace l'azione del governo. Lo chiede Pier Luigi Bersani. Il segretario del Pd finora si era sempre opposto a una «cabina di regia» tra i segretari dei partiti che hanno votato la fiducia all'esecutivo. Ma ora ha cambiato idea, soprattutto dopo l'intervista del premier a Fabio Fazio, seguita da oltre sei milioni di telespettatori, nella quale Monti ha confermato di avere intenzione di procedere su liberalizzazioni e mercato del lavoro. «Adesso che si imposta il lavoro di un anno bisogna stabilire un metodo»,avverte il segretario democratico chiedendo ai leader di concordare un agenda di priorità da affidare ai gruppi parlamentari. Nel Pdl restano forti i maldipancia verso il decisionismo dell'ex commissario europeo.
Oggi Silvio Berlusconi tornerà in campo, riunendo lo stato maggiore del partito. Ma cresce il fronte del dissenso alla linea della «responsabilità» scelta dal Cavaliere. «Su liberalizzazioni e lavoro vedremo le proposte del governo, lo incalzeremo e in entrambi i casi le proposte dovranno portare crescita e maggiore elasticità», tuona Gaetano Quagliariello. «Credo che nessuno possa pensare di andare avanti così perché alla fine queste non sono più manovre ma la garrota», aggiunge Fabrizio Cicchitto. Tra i motivi di tensione anche la Rai, caso che Monti ha promesso di affrontare presto. «Monti si ritiri, la Rai è un tema parlamentare», avverte ancora Quagliariello. Parole che preoccupano Rocco Buttiglione. «Agli amici del controdestra dico: non regalate il governo Monti alla sinistra», invoca il presidente dell'Udc.
Molti più tranquillo il fronte sindacale. «Non si è affrontato il tema dell'articolo 18 e non si è parlato di ciò che divide»,ma l'incontro è stato sereno e produttivo». Così il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, sintetizza le due ore e mezzo di faccia a faccia con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Ora bisogna «arrivare al più presto a un tavolo comune tra sindacati imprenditori e governo» aggiunge Bonanni. Quanto all'articolo 18 che il premier aveva invitato a non considerare un tabù, il segretario della Cisl chiede al governo di non avere a sua volta «totem». Toni distensivi anche in casa Cgil. «Monti ha detto di non voler dividere i sindacati: un bel salto di qualità rispetto al governo precedente», dichiara ai microfoni di La7 Susanna Camusso.

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