CHIETI - Società unica di trasporto su gomma? Il presidente dell'Arpa dice «obbedisco», ma avverte che «porterà a licenziamenti di personale». Trenta-quaranta impiegati, tra le direzioni di Arpa e Gtm. Intanto il consiglio di amministrazione dell'Arpa ha disdettato tutti i contratti integrativi aziendali, che significano 300 euro in meno in busta paga per ognuno dei mille dipendenti dell'azienda. Con decorrenza dal primo aprile, dando così tempo alla Giunta Chiodi di intervenire, e con un risparmio di 4,5 milioni di euro per anno. Per far quadrare i conti della società, o si taglia del 15% gli stipendi del personale Arpa oppure la Regione deve aumentare del 30% il prezzo del biglietto.
Il presidente dell'Arpa Massimo Cirulli, forte delle decisioni deliberate dal consiglio di amministrazione, ha messo le carte in tavola ieri nel corso di una conferenza stampa, con il vice presidente Maurizio Radichetti e il consigliere Flaviano Montebello. La disdetta degli accordi integrativi aziendali è stata una «ineludibile necessità», scrive il presidente nella comunicazione data ai sindacati e alla Giunta regionale. Una «decisione dolorosa e di impatto gravoso sul personale», ma «in grado di garantire l'indispensabile stabilità economica e finanziaria e, con essa, una sostanziale tutela degli attuali livelli occupazionali». Accorato appello per salvare il licenziamento di trenta-quaranta unità impiegatizie, in caso di una fusione «che porterà, come è stato sottolineato in commissione consiliare da me e dal presidente di Gtm Michele Russo, ad un'eccedenza di personale».
Per quanti perderebbero il posto non ci sarebbe la possibilità di ricorrere ai classici ammortizzatori sociali (cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, mobilità corta o lunga che sia): c'è solo la porta d'uscita. A meno che la Regione non decida l'aumento delle tariffe, fino al 30%. Un'impennata che farebbe scattare la rivoluzione, in Abruzzo, considerato i tanti, pesanti altri aumenti già scattati o previsti nel 2012.
Ma in alcune grosse città il prezzo del biglietto è già schizzato in alto: a Milano +50% come a Perugia, a Genova +25%, a Bologna e Brescia +20%, esempi citati dal Cirulli. Il presidente, in merito al disegno di legge sulla fusione, si dice «pronto a rispettare la volontà della Regione» e «al fine di accelerare tale fusione», consiglia all'assessore ai Trasporti Giandonato Morra di «procedere all'incorporazione di Gtm da parte di Arpa, con il conferimento a quest'ultima del 100% delle azioni Gtm, e successivamente l'Arpa incorperà Gtm». Cirulli dice che tale procedura «semplificata» l'ha già sperimentata con la fusione Arpa-Paoli Bus. Se invece la Regione preferisce attuare la fusione mediante costituzione di una nuova società, Cirulli avverte che i tempi e i costi della operazione sarebbero notevolmente maggiori. Il presidente dell'Arpa trova strumentali certe accuse mosse dai sindacati. Cirulli ha poi parlato del decreto Monti sulle liberalizzazioni, affermando che stravolgerà il sistema.